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Scamorza bianca: ritirata dal mercato quella della Parmareggio e quella della Coop

Il Ministero della Salute ritira dal mercato alimentare la confezione di formaggio scamorza bianca a fette prodotta da Parmareggio e venduta dalla Coop.

Salute
Pubblicato il 20 ottobre 2018, alle ore 06:27

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Scamorza bianca: ritirata dal mercato quella della Parmareggio e quella della Coop

Anche questa settimana si torna a parlare di ritiri alimentari dal mercato. Dopo aver assistito al richiamo di verdura, latte, surgelati, oggi tocca alle confezioni di scamorza, un tipo di formaggio, e nello specifico riguarda quello marchiato Parmareggio e quello venduto dalla Coop, la nota catena alimentare nazionale.

Le confezioni di scamorza bianca a fette sono “accusate” di rischio microbiologico e i lotti interessati sono davvero tanti: il primo è il numero 25L18341 con scadenza 8 novembre 2018, poi c’è il lotto numero 25L18345 con data di scadenza 12 novembre 2018 venduto dalla Coop. Un altro lotto incriminato è il 25L18345 con scadenza 17 novembre 2018 e marchiato Parmareggio.

Il ritiro del prodotto

La scamorza bianca è prodotta in provincia di Reggio Emilia da Parmareggio S.p.A. nello stabilimento di via Togliatti 34 AB, a Montecavolo di Quattro Castella. Anche questo ritiro alimentare è stato pubblicato sul sito internet ufficiale del Ministero della Salute.

Il richiamo, a scopo precauzionale, è avvenuto perché c’era il rischio della presenza del batterio Escherichia Coli, che comporta come sintomi, le stesse condizioni di una comune influenza stagionale. La contaminazione arriverebbe direttamente dalla materia prima utilizzata per la produzione, secondo quanto riportato dall’ASL.

Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti consiglia vivamente di non consumare il prodotto se riporta il numero di lotto e scadenza scritte sopra, ma di riportare la confezione al punto vendita in modo da procedere con il rimborso totale dell’acquisto. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità e avvisi riguardo i richiami alimentari, basta andare sul sito del Ministero della Salute, recarsi alla voce “Avvisi di sicurezza” e cliccare sulla voce che riporta la scritta “richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”. In pochi secondi uscirà un elenco degli ultimi richiami per quanto riguarda gli alimenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Altra settimana, altro richiamo. A quanto pare la contaminazione delle materie prime è molto facile che si diffonda nello stabilimento e che dunque si depositi nel prodotto finito. Anche marchi molto famosi sono stati coinvolti nel richiamo. Ad esempio l'altra volta tocco ai cornetti Bauli, mentre oggi alla società Parmareggio.

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