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Sarà possibile riconoscere il cancro attraverso le onde sonore

I ricercatori del MIT di Boston hanno sviluppato un dispositivo per individuare le cellule tumorali del cancro nel sangue. Le diagnosi saranno più veloci e più mirate, nel tentativo di salvare ancora più pazienti

Salute
Pubblicato il 8 aprile 2015, alle ore 22:33

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Sarà possibile riconoscere il cancro attraverso le onde sonore
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La difficoltà per i medici su come individuare all’interno del flusso sanguigno l’eventuale presenza di cellule del cancro è altissima, ma oggi, grazie ad una tecnica innovatica proposta e studiata  dagli scienziati del MIT di Boston, tutto ciò sarà molto più semplice. La novità è proprio quella di separare le cellule malate grazie alle onde sonore, e sarà possibile grazie all’utilizzo di un dispositivo da poco presentato sulle pagine della celebre rivista Pnas.

In pratica, i tumori colonizzano i tessuti circolatori e creano metastasi semplicemente utilizzando il sistema circolatorio: quindi, riuscire ad individuare la presenza delle cellule tumorali nel sangue è molto importante sia per procedere con una terapia adeguata sia per capire se sta funzionando secondo le aspettative.

L’individuazione spesso si presenta difficile in quanto in un solo millilitro di sangue sono presenti in media meno di dieci cellule cancerose rispetto alle tante migliaia che invece sono sane. Già nel 2014 gli scienziati americani avevano progettato un dispositivo capace di rilevare la presenza di queste cellule, e finalmente il prodotto è stato migliorato ulteriormente nelle sue funzioni. Infatti, gli studiosi hanno reso la tecnologia più rapida è facilmente utilizzabile a fini diagnostici.

La differenza sostanziale sta nel fatto che, se in passato ci volevano più di 2 giorni per analizzare pochi millilitri di sangue ora la tecnica è stata aumentata almeno per 20 volte. Con l’utilizzo delle onde sonore applicate ai campioni di sangue il dispositivo permette di individuare e separare le cellule malate da quelle sane.  

Un metodo che si è rivelato altamente efficace e ha permesso di raggiungere risultati migliori in minor tempo. I ricercatori hanno individuato la presenza di una singola cellula tumorale che si trovava tra 100 mila globuli bianchi e grazie a questa tecnica hanno anche scovato le cellule tumorali circolanti in alcune pazienti che erano sottoposti a chemioterapia. Il nuovo dispositivo ha permesso di monitorare l’efficacia del trattamento e di seguirne le fasi. Una nuova tecnica che contribuisce dunque ad aggiungere ulteriori passi nel mondo delle terapie per il tumore, e che consente di separare le cellule malate da quelle sane  e accelerare la diagnosi, e quindi le terapie opportune. 

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