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Sanità: si cercano donatori di coccole per bambini abbandonati

L'iniziativa, la cui ricerca è aperta verso tutti gli amanti dei bambini, mira a donare coccole ed affetto ai neonati senza famiglia, che sono costretti a vivere in ospedale.

Salute
Pubblicato il 15 gennaio 2020, alle ore 22:08

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Sanità: si cercano donatori di coccole per bambini abbandonati

I neonati rappresentano la categoria più fragile e bisognosa d’affetto di tutti gli ospedali; per questo motivo, gli operatori sanitari, sono sempre alla costante ricerca di donatori di coccole. Le accortezze di questi ultimi possono aiutare i bambini abbandonati nelle strutture a sentirsi protetti ed amati, favorendo una crescita sana ed equilibrata.

L’idea, tutta italiana, nasce a seguito della vicenda che ha visto protagonista Irene Settanta: la giovane donna è morta durante la gravidanza a causa di un’emorragia. I medici, comunque, sono riuciti a far nascere la piccola Emma di sole 32 settimane; la bambina, che ha dovuto affrontare un lungo periodo in ospedale senza la mamma, sarebbe stata d’ispirazione per questo progetto che prende il nome “Le coccole di mamma Irene“. L’associazione, che ha come principale obbiettivo il fornire amore e tenerezza ai bambini soli, ha dato origine a numerosi corsi all’interno degli ospedali: essi mirano ad insegnare ai volontari come rapportarsi correttamente con i neonati.

Per un neonato, il contatto fisico e la relazione corporea con una persona che li coccoli e li faccia sentire al sicuro raopresenta un vero e proprio bisogno: recenti studi in ambito pediatrico, infatti, avrebbero dimostrato come la carenza affettiva, possa generare danni molto gravi per quanto riguarda il linguaggio e lo sviluppo mentale. Inoltre, la privazione affettiva, può causare anche problemi all’aspetto motorio e, ovviamente, alla capacità di relazionarsi con gli altri.

Secondo la dottoressa Renè Spitz, la quale ha condotto un’importante ricerca in ambito pediatrico, avrebbe dimostrato come il 60% dei bambini che non ricevono affetto tendano a morire nei loro primi due anni di età. Il decesso avverrebbe anche con il giusto supporto di cure cliniche e igieniche, oltre che di una corretta alimentazione.

Gli studi relativi alla correlazione tra salute fisica ed affetto, per quanto riguarda i neonati, sono ancora all’inizio ma i risultati sembrano già essere chiari: i bambini necessitano principalmente di coccole. Anche gli Stati Uniti si sono dimostrati attenti verso le esigenze emotive dei bambini: gli ospedali, infatti, starebbero reclutando i primi volontari che si prenderanno cura dei neonati. Il compito di tali persone, adeguatamente formate dalla struttura sanitaria, è quello di occuparsi del benessere emotivo dei bambini.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La ricerca di personale adeguatamente formato al rapporto adulto-neonato potrebbe rappresentare un'importante svolta nel futuro dei bambini che, per svariati motivi, si ritrovano da soli. L'associazione che recluta i donatori di coccole, che si basa sulle recenti scoperte scientifiche, nasce da un'idea nobile che, spero, possa trovare numerosi volontari adeguati.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

16 gennaio 2020 - 02:03:41

Speriamo la facciano un po' ovunque

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Gigliola Ortenzi
Gigliola Ortenzi

16 gennaio 2020 - 20:07:27

Dove è possibile farlo??

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Gigliola Ortenzi
Maria Guerricchio

16 gennaio 2020 - 20:23:03

Io sapevo ci fosse un centro a Brescia ma non saprei altrove

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Ginevra Visciano
Ginevra Visciano

17 gennaio 2020 - 15:58:24

Sarebbe possibile sapere gentilmente dove si svolga questa iniziativa oltre a Brescia? Io sono di Firenze. Grazie! :)

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Ginevra Visciano
Laura Filippi

17 gennaio 2020 - 16:41:16

In Italia c'è l'Associazione Dharma che si occupa di questa iniziativa, ad oggi conta 300 volontari. Provate a comunicare con loro per vedere quali ospedali aderiscono all'iniziativa.

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Paola Cirinei
Paola Cirinei

18 gennaio 2020 - 22:59:32

Ne ho sentito parlare nel corso del 2018, vorrei tanto poter partecipare a questo corso, presso quale ospedale lo fanno?

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Paola Cirinei
Laura Filippi

18 gennaio 2020 - 23:25:59

Prova a contattare l'Associazione Dharma, loro ti daranno informazioni precise

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