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Salvati la pelle: l’applicazione che aiuta a proteggersi dalle scottature

Grazie all'applicazione Salvati la Pelle disponibile su tablet e smartphone sarà possibile individuare, tramite localizzazione GPS, dove ci si può esporre ai raggi UV e con quali protezioni

Salute
Pubblicato il 11 aprile 2014, alle ore 15:03

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Salvati la pelle: l’applicazione che aiuta a proteggersi dalle scottature

Con l’arrivo della bella stagione i patiti dell’abbronzatura iniziano la loro missione personale per ottenere la tintarella più bella da sfoggiare poi in piena estate.

Nonostante le campagne di sensibilizzazione della popolazione, però, non tutti hanno un atteggiamento corretto nell’esporsi ai raggi del sole e non seguono le più basilari regole per evitare danni importanti alla propria pelle. Per tutte queste persone arriva, adesso, l’applicazione “Salvati la pelle”, che consente di conoscere l’intensità dei raggi del sole e di salvarsi, appunto, la pelle da scottature o danni seri, come l’insorgenza di tumori. Realizzata dalla Fondazione Melanoma, l’applicazione è scaricabile gratuitamente da Apple Store su Iphone e Ipad già adesso, mentre sarà prossimamente disponibile anche per tutti i dispositivi Android. L’obiettivo è quello di fornire un “giusto mezzo” per capire se nel punto in cui ci troviamo è consentito esporsi alle radiazioni UV senza riportare danni e quale protezione è meglio utilizzare in base ai vari fototipi di pelle ( quindi pelli più o meno chiare e sensibili).

Si tratta di un’applicazione molto utile, che può evitare l’insorgenza di tumori alla pelle. È stato, infatti, dimostrato scientificamente il legame tra l’esposizione ai raggi del sole ed il basalioma, uno dei tumori cutanei più diffusi. «L’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti – spiega Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma – raddoppia il rischio di sviluppare il melanoma, la forma più aggressiva di tumore della pelle, che aumenta ulteriormente nelle persone con pelle chiara».

Gli studi, però, dimostrano anche che un’esposizione scorretta ai raggi del sole comporta una modificazione delle cellule che inducono allo sviluppo di ulteriori tipi di tumore «La prevenzione è l’arma più importante per sconfiggere i tumori della pelle e con l’arrivo della primavera le occasioni per stare all’aria aperta aumentano, ma il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16 – continua Ascierto, che è anche direttore dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative all’Istituto Tumori Pascale di Napoli – Quando i raggi sono troppo intensi l’app, molto facile da usare anche da parte di bambini e anziani, consiglia di non esporsi in alcun modo».

Grazie al dispositivo GPS presente negli smartphone o nei tablet, l’applicazione riesce ad individuare la posizione dell’utente ed a confrontare questi dati con quelli provenienti dai satelliti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) rilevando, così, l’intensità dei raggi UV inquel punto. Vengono, inoltre, forniti anche tutti i dettagli in base ai danni riportabili con l’esposizione ai raggi UV in base ai vari tipi di pelle e fornisce indicazioni su come proteggerla con una protezione adeguata. «Il sole – sottolinea Nicola Mozzillo, direttore del Dipartimento Melanoma, Tessuti molli, Muscolo-Scheletrico e Testa-Collo dell’Istituto Tumori napoletano – può essere un grande amico della nostra pelle, ma possiede anche un lato “oscuro”, purtroppo sottovalutato, in grado di provocare danni molto gravi. Per questo la prevenzione è fondamentale».

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