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Ritirati lotti di salmone affumicato per rischio listeria

In Italia sono stati ritirati dei lotti di salmone norvegese affumicato per rischio di listeriosi. Ad annunciarlo è stato il Ministero della salute.

Salute
Pubblicato il 15 febbraio 2019, alle ore 19:16

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Ritirati lotti di salmone affumicato per rischio listeria

In Italia è stato richiamato un lotto di salmone norvegese affumicato prodotto in Lettonia da Hove Fine Foods Aps. Sul sito del dicastero si legge che è stato richiamato per “presunta presenza di Listeria monocytogenes”.

Il lotto del salmone affumicato chiamato in causa è identificabile con il numero 0777-022 ed è costituito da confezioni con un peso di 200 grammi circa con scadenza entro il 7 marzo 2019. A tal proposito, l’azienda invita i consumatori che hanno acquistato il prodotto a non mangiarlo e a riportalo nei punti vendita in cui è stato acquistato per ottenere un rimborso o la sostituzione del prodotto.

Cos’è la Listeria monocytogenes

La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, carni poco cotte, verdura, formaggi molli. Se si ingeriscono alimenti contaminati dal batterio responsabile della listeriosi possono insorgere gravi problemi, oltre a febbre, nausea e vomito.

Questo particolare batterio resiste molto bene agli ambienti salati e al freddo; difatti, sopravvive nel frigorifero a temperature tra i 4 e i 6 gradi e l’unico modo per ucciderlo è quello di cuocere gli alimenti a temperature superiori ai 65 gradi. Il contagio avviene se si assumono dei cibi contaminati ma anche tramite persone o animali infetti.

In Italia non è la prima volta che il Ministero della Salute ritira dal mercato lotti di cibo per rischio Listeria. Pochi giorni fa, infatti, per esempio, sono stati ritirati dei lotti di gorgonzola dolce Dop e sono stati chiamati in causa anche i minestroni del marchio Findus e il prosciutto cotto dell’azienda Fiorucci.

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Cosa ne pensa l’autore
Valentina Isernia

Valentina Isernia - E' sempre allarmante scoprire che negli alimenti che si consumano comunemente tutti i giorni ci sia il rischio di contaminazione. C'è da dire che è sintomo di professionalità e scrupolosità avvisare i consumatori del rischio e, a tal proposito, ciò va anche a favore dell'azienda che tiene ovviamente alla tutela della sua immagine

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