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Riso meno nutriente a causa dell’anidride carbonica

Un team di studiosi dell'Università di Tokyo ha condotto una ricerca sul riso da cui è risultato che diventa sempre meno nutriente. Ecco i dettagli dello studio.

Salute
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 09:53

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Riso meno nutriente a causa dell’anidride carbonica

L’anidride carbonica provoca molti problemi non solo per l’aria che respiriamo ma avrà delle ripercussioni anche sul riso. A scoprirlo è stato uno studio di un team di ricercatori dell’Università di Tokyo. Ad essere sempre meno presenti saranno soprattutto proteine, vitamine B1, B2, B5 e B9 e sali minerali quali ferro e zinco. La causa è l’anidride carbonica più concentrata in alcune zone di coltivazione del riso rispetto ad altre. A far variare il contenuto degli elementi nutritivi nel riso è anche il periodo in cui lo si coltiva.

Ma si parla di futuro, più precisamente all’avvicinarsi della metà di questo secolo, comunque un futuro molto vicino visto che stiamo parlando del 2050! E’ stato calcolato che respireremo da 568 a 590 parti per milione di anidride carbonica.

L’esperimento è stato condotto su 18 varietà di riso con la tecnica del Free-Air Carbon dioxide Enrichment (FACE). Sono state prese in considerazione alcune risaie in Cina e Giappone, sulle piante sono stati costruiti e uniti degli ottagoni di plastica di 17 metri di larghezza e alti circa 30 centimetri. Sulle risaie è stata poi soffiata la quantità di anidride carbonica prevista per il prossimo futuro (da 568 a 590 parti per milione) e una rete di monitor e sensori ha misurato la direzione e la velocità del vento per la determinazione della quantità di anidride carbonica presente.

Questa tecnica ha permesso agli studiosi di testare le reali condizioni di massima concentrazione di anidride carbonica in relazione alla crescita delle piante nelle condizioni di coltivazione che si verificheranno tra alcuni decenni.

Dalle analisi condotte sulle 18 varietà di riso, dopo la maturazione, è risultato che i livelli di proteine sono diminuiti di circa il 10%, quelli di ferro dell’8% e quelli di zinco del 5%. Mentre per la concentrazione delle vitamine B sono state esaminate solo le coltivazioni della Cina ritrovando dati molto preoccupanti in quanto la diminuzione avviene nell’ordine di percentuali dal 17 al 30%. In tutti i casi è aumentata solo la vitamina E.

Per fortuna non tutte le varietà di riso hanno dato gli stessi risultati, alcune varietà quindi potrebbero essere studiate meglio per prevenire questi cali di elementi nutritivi.

Il dato è molto preoccupante in quanto il riso è la fonte primaria di alimentazione di molti Paesi, basti ricordare che sono l’alimento principale in tutti i Paesi Asiatici, in India e in Africa. In generale è fonte di calorie, vitamine e proteine per tutti i Paesi in via di sviluppo e per gli stati più poveri dei Paesi sviluppati. Quindi, questi Paesi rischierebbero la malnutrizione.

In particolare, sono 600 milioni le persone che ricavano il 50% dell’apporto energetico giornaliero dal riso e i Paesi interessati sono soprattutto Myanmar, Cambogia, Indonesia, Madagascar, Bangladesh, Vietnam e Repubblica Democratica Popolare del Laos, che sono tra i paesi più poveri del mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Non solo da questo studio, ma da tanti altri, emerge ancora di più l'esigenza di ridurre le emissioni di CO2 poichè stiamo distrugendo poco a poco il nostro pianeta soprattutto con quest'ultima, che causa cambiamenti climatici notevoli e, a quanto pare, diminuisce anche la resi del riso. Sono convinta che anche altri alimenti risentiranno di questo aumento di anidride carbonica e che quindi molti altri Paesi siano in pericolo di malnutrizione.

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