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Rischio di insufficienza cardiaca maggiore per coloro che hanno sofferto di cancro infantile

Secondo un recente studio condotto in Canada, il rischio di insufficienza cardiaca è circa tre volte maggiore per coloro che hanno sofferto di cancro infantile. La causa sarebbe da attribuire a farmaci cardio-tossici utilizzati per trattare il cancro.

Salute
Pubblicato il 30 agosto 2019, alle ore 11:12

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Rischio di insufficienza cardiaca maggiore per coloro che hanno sofferto di cancro infantile

Nella popolazione mondiale è in forte aumento il rischio di insufficienza cardiaca. L’insufficienza cardiaca è caratterizzata dall’incapacità del cuore di fornire una quantità adeguata di sangue rispetto alle normali esigenze dell’organismo.

Secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori canadesi e pubblicato su Circulation, il rischio di insufficienza cardiaca e di malattie cardiovascolari, a parità di età, è maggiore tra coloro che in età infantile hanno dovuto affrontare un cancro. In particolare, il rischio sarebbe tre volte più elevato. La motivazione è legata all’impatto che i farmaci utilizzati per trattare il cancro hanno sul cuore. 
Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno monitorato un campione costituito da 43.000 bambini.

Paul Nathan, professore e oncologo presso il The Hospital for Sick Children di Toronto, e i suoi colleghi ricercatori hanno consultato un registro pediatrico per il cancro denominato Pediatric Oncology Group of Ontario Networked Information System, concentrandosi su 7.289 pazienti a cui era stato diagnosticato un cancro prima dei 18 anni e che sono sopravvissuti per almeno 5 anni. Per ognuno di questi sono state individuate 5 persone che non avevano sofferto di cancro, simili per sesso, età, città di residenza, che hanno costituito un gruppo di controllo.

Al termine dei dieci anni di monitoraggio, i ricercatori hanno osservato che 203 sopravvissuti (il 2,8%) hanno avuto successivamente uno o più eventi cardiaci rispetto a 331 persone del gruppo di controllo (lo 0,9%). Paul Nathan ha commentato: “È possibile che i futuri trattamenti contro il cancro saranno meno dannosi per il cuore. Al momento non è possibile eliminare i farmaci cardio-tossici che sono indispensabili per curare il tumore. I medici devono quindi essere consapevoli dei rischi che essi comportano”.

Prashant Vaishnava, cardiologo presso il Mount Sinai Hospital di New York City. ha aggiunto: “È ormai un tema ricorrente in medicina: visto che i pazienti sopravvivono a malattie che una volta sarebbero state fatali, anche per questi pazienti ci si concentra sempre di più sulla gestione delle condizioni presenti nella popolazione in generale”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Ritengo che questo studio possa essere la base per nuove ricerche aventi l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei pazienti che hanno affrontato un cancro e sono riusciti a vincerlo. Ormai infatti e fortunatamente sempre più persone sopravvivono a queste brutte malattie e quindi vi è la necessità di pensare anche al post.

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