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Rapporto InfluNet: influenza ai minimi storici grazie a mascherine e distanziamento sociale

Dal 29 settembre 2020, data nella quale si è registrato il nuovo ceppo di influenza, la diffusione del patogeno in Italia è quasi inesistente con 1,9 casi per mille assistiti. Il picco influenzale potrebbe raggiungersi dopo Natale.

Salute
Pubblicato il 12 dicembre 2020, alle ore 16:45

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Rapporto InfluNet: influenza ai minimi storici grazie a mascherine e distanziamento sociale

L’utilizzo di mascherine e le misure di distanziamento sociale adottate per contrastare la pandemia di Covid-19 stanno avendo un effetto positivo sulla riduzione dell’epidemia influenzale. Lo afferma il rapporto settimanale InfluNet varato dall’Istituto Superiore di Sanità, il quale informa che nella settimana che va dal 30 novembre al 6 dicembre su mille persone assistite dal personale sanitario solo pochissime presentavano sintomi dovuti all’influenza, precisamente 1,9. Si tratta di uno dei dati più bassi degli ultimi anni, questo se si pensa che nel 2019, nello stesso periodo, l’epidemia influenzale aveva già provocato 3 casi ogni mille abitanti. 

Nella stessa settimana su indicata, lo scorso anno si contavano 174.000 casi di infezione influenzale, mentre negli ultimi sette giorni sono stati solo 115.000. Una diminuzione quindi davvero consistente, che l’ISS attribuisce proprio alle misure messe in atto per contrastare l’avanza del Covid-19. Su 148 campioni analizzati negli ultimi sette giorni, in nessuno di loro si sono riscontrate tracce di virus influenzale, anche se su questi campioni sono stati trovati 17 casi positivi al Sars-CoV-2, segno questo che questo patogeno continua a circolare ad un livello superiore a quello della normale influenza stagionale. 

Fabrizio Pregliasco: “Picco dopo il periodo natalizio”

Sulla questione dell’avanzata del virus influenzale in Italia è intervenuto il virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano, il quale ha dichiarato che solitamente l’influenza stagionale ha il suo picco dopo il periodo natalizio, per cui non bisogna abbassare la guardia. Solo dopo le Feste, secondo Pregliasco, potremo capire se i numeri dell’influenza rimarranno bassi oppure no. Se sarà così sicuramente il sistema sanitario potrà far fronte meglio sia all’emergenza Covid che per quanto riguarda quella provocata dell’influenza. 

Il professionista spera che le misure di contenimento ancora in atto possano avere gli effetti sperati sulla tenuta ospedaliera. Già da questa estate, avvisa Pregliasco, si è notato una riduzione importante della circolazione di virus influenzali, per cui ciò fa ben sperare per il prossimo futuro. Gli esperti comunque continuano a monitorare la situazione in maniera costante.

Fabrizio Pregliasco, al termine di una sua interivsta apparsa sulle pagine online di SkyTg24, afferma che è comunque difficile distinguere inizialmente i sintomi dovuti all’influenza da quelli del Covid-19, per questo una “stagione influenzale mite” aiuterebbe i sanitari a distinguere precocemente i casi di infezione dovuti al Sars-CoV-2. A tal proposito sin dallo scorso mese è partita una massiccia campagna di vaccinazione  anti-influenzale che mira proprio a contenere i sintomi dovuti ai malanni di stagione. In questo modo risulterà più facile per i sanitari diagnosticare i sintomi del Covid-19. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Impatto positivo delle misure di distanziamento sociale sull'avanza dell'epidemia di influenza stagionale. Si tratta di un dato importante, il quale ci fa capire che se tutti noi utilizzassimo le mascherine con costanza anche la curva epidemica delle infezioni Covid potrà scendere in maniera costante. Il Sars-CoV-2 è un virus nuovo, forse ancora tutto da studiare, ma quanto emerge dal rapporto InfluNet è utile per capire che rispettare le regole è fondamentale per poter uscire da questa fase di emergenza sanitaria.

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