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Primato mondiale al S. Andrea di Roma. Ricostruito un cuore da tessuto bovino

Su un uomo di 62 anni, con un grave tumore al polmone e parte del cuore, è stato effettuato, per la prima volta al mondo, un'operazione di ricostruzione di parte del cuore con del tessuto bovino.

Salute
Pubblicato il 12 febbraio 2019, alle ore 07:15

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Primato mondiale al S. Andrea di Roma. Ricostruito un cuore da tessuto bovino

Questa mattina all’ospedale S. Andrea di Roma, in conferenza stampa con il direttore dell’Uoc di Chirurgia Toracica, Erino Angelo Rendina, è stata presentata un’operazione che si è conquistata il primato mondiale. La particolarità dell’intervento è dovuta al fatto che è stato ricostruito completamente un atrio cardiaco utilizzando il tessuto di un bovino.

Il paziente, Augusto Stefanacci, ha espresso il desiderio di partecipare alla conferenza stampa, per ringraziare pubblicamente tutta l’equipe. L’uomo ha dichiarato che sin dai primi incontri si è subito sentito in mani sicure, in quanto ha notato non solo una grande professionalità, ma anche tanta umanità. Pertanto quando si è trovato davanti ad una scelta, non ha esitato a mettere la sua vita nelle mani di un’equipe che gli aveva dato tanto.

L’intervento al cuore

L’intervento è stato eseguito lo scorso 16 gennaio, su un paziente di 62 anni, di sesso maschile, affetto da un tumore al polmone destro e che si era esteso anche a parte del cuore. Tale condizione, inizialmente, rendeva difficile una totale rimozione del tumore ma, dopo un attento e scrupoloso studio, si è deciso di procedere con questo tipo di intervento.

L’operazione è iniziata alle ore 15:15 ed è terminata esattamente dopo 4 ore. Durante l’intervento, come prima cosa, i medici hanno creato una circolazione extracorporea fermando il cuore; successivamente l’equipe ha rimosso il tumore, asportando il polmone destro e quasi tutto l’atrio sinistro del cuore. Infine, sono passati alla fase più delicata dell’operazione: la ricostruzione dell’atrio. In questa fase l’equipe ha ricostruito l’atrio utilizzando un pericardio bovino, perfettamente compatibile con il tessuto dell’uomo.

Al termine dell’operazione il paziente è stato trasferito per i primi 4 giorni nel reparto di terapia intensiva cardio-toracio-vascolare, in seguito è stato portato nel reparto di chirurgia vascolare, dove ha subito un decorso post operatorio regolare, per poi essere dimesso il primo febbraio.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Sugli ospedali italiani sono pubblicate continuamente notizie che ci fanno arrabbiare, demoralizzare e spaventare ogni qual volta si deve andare in ospedale. Poi per fortuna, ogni tanto, giungono anche notizie come queste, che un po' rincuorano, facendo sperare che ancora qualcosa di buono nei nostri ospedali c'è.

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