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Prima morte per influenza: è una bambina di 4 anni americana

Sono gli Stati Uniti ad avere il triste primato: una bambina di quattro anni è morta dopo aver contratto una forma di influenza. E' il primo decesso pediatrico per quanto riguarda il virus influenzale 2019-2020.

Salute
Pubblicato il 19 settembre 2019, alle ore 14:12

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Prima morte per influenza: è una bambina di 4 anni americana

Una bambina di quattro anni è morta pochi giorni fa a Perris, nella contea di Riverside in California. La bambina, che soffriva anche di altri disturbi cronici che potrebbero aver aggravato la situazione, è risultata positiva al virus dell’influenza.

Il Dipartimento della Salute della contea di Riverside ricorda: “Non ci dovremmo mai dimenticare che l’influenza può uccidere. Per questo consigliamo sempre il vaccino per tutti. Questo decesso così anticipato può essere il segno di una stagione influenzale particolarmente aggressiva”.

La stagione influenzale potrebbe rivelarsi quindi piuttosto pesante, stando a quanto ne deducono gli esperti, e considerato anche che solitamente la malattia inizia a diffondersi solo verso Ottobre o Novembre: malgrado sia difficile prevedere le possibilità di contagio, sarebbe già possibile vedere una serie di segnali riguardanti il virus, i quali preoccupano gli esperti.

I dati emersi dagli studi dell’influenza nell’emisfero Sud, dove la stagione della stessa è quasi terminata, indicherebbero la prevalenza del ceppo H3N2, una forma particolarmente pericolosa e resistente. Inoltre, la morte così precoce della bambina statunitense ha contribuito a far scattare l’allarme: “Una morte così in anticipo rispetto all’usuale arrivo del virus, suggerisce una stagione influenzale peggiore del solito” osserva il Dottor Cameron Kaiser, responsabile sanitario della contea di Riverside. “E’ importante che la gente si vaccini prima che l’influenza si diffonda nella comunità” continuano gli esperti dei Centri per il Controllo e per la Prevenzione delle Malattie (Cdc), sollecitando la somministrazione del vaccino per tutte le persone oltre il sesto mese di vita.

Il vaccino

I medici che si sono concentrati sul caso consigliano fortemente la somministrazione di vaccini antinfluenzali, da effettuarsi al più presto o comunque non oltre la fine di Ottobre.

Quest’anno, a differenza di quelli scorsi, i vaccini presentati negli USA saranno tutti quadrivalenti: nella stagione 2018-2019, le immunizzazioni sono state valide solo per il 37% degli adulti e per il 61% dei bambini.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - L'opinione degli esperti americani è chiara e ben indirizzata verso un'idea di ceppo influenzale violento e resistente ai farmaci. Malgrado l'esperienza della stagione appena trascorsa nel Sud del Mondo parli piuttosto chiaro, attendiamo anche il parere degli esperti italiani, con la speranza di un'avvenuta esasperazione del pronostico riguardante la gravità del virus.

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