Prima Conferenza Ministeriale dell’OMS sulla demenza

Durante la prima conferenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul problema della demenza, è stata annunciata la creazione del primo fondo mondiale per stimolare la ricerca e migliorare le cure di questa patologia mentale

Prima Conferenza Ministeriale dell’OMS sulla demenza

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato la creazione del Dementia Discovery Fund, il primo fondo mondiale contro la demenza, al quale si sono unite le principali case farmaceutiche, quali Biogen Idec, GlaxoSmithKline, Janssen, Lilly e Pfizer.

L’obiettivo di questo nuovo fondo è quello di stimolare la ricerca e gli studi sulla demenza e migliorare così il trattamento di questa patologia mentale che colpisce 47 milioni di persone in tutto il mondo.

La direttrice generale dell’OMS, Margaret Chan, ha invitato tutti i governi del mondo a raddoppiare i loro sforzi per sostenere gli enormi costi in termini umani ed economici derivanti dalla demenza. Al momento, secondo i dati del 2010, vengono destinati 604.000 milioni di dollari (566.000 milioni di euro), a livello mondiale, per curare e assistere le persone affette da questa invalidità, però se non si va avanti nella studio di nuovi farmaci, il costo “potrebbe aumentare“.

Il mondo ha piani per gestire un incidente nucleare, pulire una fuoriuscita di sostanze chimiche, gestire le catastrofi naturali, rispondere alla pandemia influenzale. Ma non abbiamo un piano globale per gestire la gigante ondata di demenza che sta arrivando“, ha detto Chan.

In termini di cura, o anche di trattamenti che possano ritardare l’avanzare della malattia, siamo quasi con le mani vuote”, ha riconosciuto la titolare dell’OMS; è pertanto urgente che i paesi investano di più nella ricerca e nel rafforzare le loro capacità di affrontare questo problema di salute di grande impatto sociale.

I Governi del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, unitamente alla fondazione Alzheimer Research UK, sono i promotori di questa iniziativa che potrà contare su un investimento iniziale di oltre 100 milioni di dollari, circa 93 milioni di euro, secondo l’accordo raggiunto durante la First Ministerial Conference on Global Action Against Dementia che è stata celebrata nella sede dell’OMS a Ginevra, in Svezia.

Si prevede che il progressivo invecchiamento della popolazione triplicherà il numero di casi a livello mondiale entro l’anno 2050. Inoltre, si stima che il 60% delle persone che ne soffrono vive nei paesi con scarse risorse economiche.

Dal 16 al 22 marzo si celebra la Settimana mondiale del cervello e la Società italiana di neurologia coglie l’occasione per ricordare il ruolo molto importante che riveste l’alimentazione nella protezione del cervello dall’insorgenza dei disturbi cognitivi e delle demenze.

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