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Presentato a Roma "Il crimine nel piatto degli italiani", una serie di cibi modificati dalle agromafie

Il crimine nel piatto degli italiani è una rappresentazione pratica di prodotti illegali, come quelli pericolosi per la nostra salute o quelli che sfruttano la manodopera, che potremmo ritrovarci nei nostri piatti.

Salute
Pubblicato il 14 febbraio 2019, alle ore 21:34

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Presentato a Roma "Il crimine nel piatto degli italiani", una serie di cibi modificati dalle agromafie

Il crimine nel piatto degli italiani è un’iniziativa svolta a Roma, per la presentazione del sesto Rapporto Agromafie, realizzato da Coldiretti in collaborazione con Eurispes e l’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare.

Nel rapporto sono inseriti tutti quegli alimenti messi in commercio frutto di atti illegali come le manipolazioni alimentari o lo sfruttamento dei lavoratori.

Il menù

La Coldiretti ha apparecchiato una tavola, dall’antipasto al dolce, dove sono rappresentati i casi più eclatanti di traffici, manipolazioni, inganni e frodi.

Per antipasto è stata presa come esempio la mozzarella sbiancata con la soda e perossido di benzoile e le frittelle di bianchetti, vietati dalla legge UE1967/2006. Tra i primi presentati c’è il riso della Birmania, frutto della persecuzione e del genocidio dei Rohingya; per i secondi è stato portato in tavola il pesce vecchio reso fresco con una miscela di acidi organici e acqua ossigenata miscelati con il ghiaccio; la carne, invece, proveniva da macelli irregolari. Per i contorni, invece, c’erano anche le tartine con i tartufi neri cinesi spacciati per prodotti italiani. Ad accompagnare questo menù c’era del pane cotto nei forni con della legna nociva.
Tra i dolci sono stati presi come esempio i biscotti con il miele “tagliato” con sciroppo di riso, mais o con zucchero che ne gonfia il volume. Infine, tra la frutta sono state scelte le nocciole turche e le banane dell’Ecuador raccolte sfruttando la manodopera minorile.

Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ricorda quanto sia importante controllare l’origine dei prodotti che serviamo sulle nostre tavole, il rispetto delle norme al fine di garantire qualità e legalità in tutti i settori. Il presidente, inoltre, invita a fare molta attenzione ai cibi a basso costo, in quanto molto spesso contengono prodotti di scarsa qualità, ricette modificate o prodotti provenienti dallo sfruttamento della manodopera.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Presentazioni come queste sono molto utili per ricordarci di fare molta attenzione quando si fa la spesa o si mangia fuori casa. Bisognerebbe leggere sempre le etichette per verificarne la provenienza e gli ingredienti, mentre quando si mangia fuori bisognerebbe chiedere la provenienza dei cibi che si sta per ordinare.

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