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Polonia: la dieta a base di crauti riduce sensibilmente l’insorgenza del cancro al seno

Il consumo di crauti riduce sensibilmente la possibilità di ammalarsi di cancro al seno. A comprova di questo assunto troviamo la Polonia, paese in cui se ne fa largo uso e in cui l’incidenza di questa malattia è assai più bassa rispetto agli Stati Uniti.

Salute
Pubblicato il 8 febbraio 2019, alle ore 17:41

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Polonia: la dieta a base di crauti riduce sensibilmente l’insorgenza del cancro al seno

Spesso ci si domanda quale dovrebbe essere la dieta migliore da seguire per evitare di ammalarsi di tumore. Fornire una risposta non è facile, ma è indubbio che alcuni alimenti siano efficaci per contrastare l’insorgenza di questa patologia.

Tra questi ci sono i crauti, alimento su cui molti esperti ripongono grandi speranze, perché capaci di contrastare il cancro al seno. In Polonia, per esempio, paese dove i crauti sono molto popolari, l’incidenza di questa malattia è tre volte minore rispetto alle donne che vivono negli Stati Uniti. 

 Lo studio sui crauti

I crauti sono stati oggetto di studio di alcuni ricercatori qualche anno fa; in quell’occasione, questi hanno scoperto che nelle donne polacche che si sono trasferite negli Stati Uniti sono aumentate le possibilità di contrarre il tumore al seno. A quanto pare cambiare la dieta, espone le donne alla malattia con le stesse percentuali di quelle che vivono dall’altra parte dell’Atlantico dove è vietata la vendita dei crauti  a causa del rischio listeriosi.  

Gli scienziati hanno, quindi, concluso che questo alimento crea una sorta di immunità contro il cancro al seno. Si è, infatti, scoperto che chi consuma crauti dall’età di 12-13 anni, ha il 70% in meno di possibilità di contrarre la patologia. I benefici sarebbero da attribuire ai glucosinolati, sostanze che qualora presenti sin dalla pubertà, permetterebbero di contrastare la proliferazione delle cellule tumorali del cancro al seno. In altre parole il loro effetto antiossidante neutralizzerebbe la comparsa dei carcinogeni, ovvero le sostanze responsabili della diffusione della malattia.

La nutrizionista polacca Hanna Stolińska-Fiedorowicz, pur riconoscendo che la dieta polacca è eccessivamente ricca di carni ed alimenti lavorati, ha dichiarato che i suoi connazionali mangiano molti sottaceti, specialmente cetrioli e cavoli. “Il cavolo, prima di tutto, contiene vitamina C, che è un potente antiossidante, e acido folico. Inoltre, contiene indoli, clorofilla, fenoli, acido caffeico e ferulico e probiotici. Ha un comprovato effetto terapeutico nei casi di cancro del colon. Ha effetti antiinfiammatori e antiossidanti sopprimendo le mutazioni cellulari. Mangiare crauti migliora la digestione, rafforza il pancreas e ha un effetto positivo sui sistemi nervoso e immunitario”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

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