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Pericolo per le donne: una su due rischia l’infarto dopo i 50 anni, utile la prevenzione

Per le donne il rischio di infarto è molto elevato a partire dai cinquant'anni: una su due potrebbe soffrire di un disturbo al cuore anche fatale; importante è la prevenzione, sapendo che le prime cause dei problemi cardiaci sono lo stress ed il fumo.

Salute
Pubblicato il 29 gennaio 2018, alle ore 09:49

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Pericolo per le donne: una su due rischia l’infarto dopo i 50 anni, utile la prevenzione

La Società Italiana di Cardiologia mette in guardia le donne dal rischio infarto: superati i 50 anni, l’universo femminile rischia di essere assorbito dal buco nero degli infarti, secondo dei dati preoccupanti raccolti sulle tendenze dello stato di salute e dei problemi al cuore degli ultimi anni, che comprendono sia i dati che riguardano le donne che quelli degli uomini.

Ben più di una donna su due, il 55%, rischia di soffrire di infarto, sia di basso impatto (non fatale) che invalidante fino a quello fatale. Gli uomini, invece, sono soggetti “solo” al 43% a questa patologia dopo i cinquant’anni. La ricerca, promossa assieme all’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, riscontra facilmente nelle sue conclusioni le cause di questa disparità.

Le donne, con un pregiudizio infondato, ritengono l’infarto una patologia tipicamente maschile, “privilegiando” l’attenzione e la prevenzioni sugli organi femminile. La mancata attenzione e il monitoraggio scarso di questa malattia improvvisa da parte delle signore porta a spiegare così il dato tanto differente tra l’incidenza dell’infarto tra le donne e gli uomini. Lo stress ed il fumo sono i maggiori fattori che portano all’infarto, specialmente tra le donne che non privilegiano l’attività fisica.

Proprio per questa occasione, dal 29 gennaio al 4 febbraio 2018, a Napoli, si svolgera una serie di convegni e incontri intitolati “Cuore di Donna”, una manifestazione organizzata dalla Fondo Mario e Paola Condorelli, in memoria del professor Condorelli. In questa occasione illustri medici e cardiologi parleranno e metteranno in campo le cause dell’incidenza degli infarti nella donna e le soluzioni per migliorare la situazioni.

Il professor Trimarco, uno dei cardiologi che interverrà a “Cuore di Donna”, spiega la situazione in Campania e mette in luce che i fattori di rischio, come la sedentarietà e l’obesita sono in costante aumento, ma illustra come questi dati siano in linea con quelli mondiali per l’incidenza degli infarti nei due sessi. Il 51% delle donne campane non svolge attività fisiche particolari, contro il 42% degli uomini, dati quasi parificabili (55% contro 43%) con quelli della cadenza dei problemi cardiaci, che perciò fanno riflettere.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - E' importante sottolineare che i problemi legati al cuore, in particolare l'infarto, riguarda sia gli uomini che le donne, e il fatto che questo dato sia più elevato tra le donne, secondo la ricerca, è col fatto che l'universo femminile incentra la prevenzione delle malattie sugli organi femminili (seno e apparato riproduttivo) e pensano a poco al cuore; gli uomini, considerati dalle credenze popolari più soggetti all'infarto, invece sono meno colpiti da questa malattia proprio perché fanno prevenzione su quello che ritengono il maggiore fattore di rischio. La conclusione? Le donne devono prendere coscienza che il loro apparato circolatorio ed il cuore sono a rischio tanto quanto quelli dei maschi: maggior prevenzione abbatterà l'incidenza dell'infarto anche fra le donne.

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