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Perché gli uomini pensano tanto al sesso? Ecco lo studio che lo spiega

Uno studio pubblicato su Nature ha spiegato perché gli uomini pensano così tanto al sesso: colpa delle "mystery cells of the male", i neuroni maschili che, nell'uomo, rendono il sesso una priorità

Salute
Pubblicato il 15 ottobre 2015, alle ore 13:34

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Perché gli uomini pensano tanto al sesso? Ecco lo studio che lo spiega

Sembra essere stato finalmente svelato uno dei motivi di maggiore discrepanza tra le abitudini ed i pensieri di maschi e femmine: l’importanza attribuita al sesso. Da che mondo è mondo, molte donne hanno lamentato (e lamentano tutt’ora) l’eccessiva inclinazione del sesso maschile a cedere alle pulsioni sessuali. La questione si può facilmente definire ancestrale, poiché di fatto è sorta con la nascita stessa del genere umano.

Ma per quale ragione un uomo, in media, pensa al sesso molto più che una donna? A rispondere a questa domanda ci ha pensato uno studio condotto da un team di scienziati internazionali presso l’University College di Londra, sotto la coordinazione di Arantza Barrios. Ed il motivo è decisamente sorprendente: l’uomo possiede specifici neuroni che rendono il sesso prioritario nella vita quotidiana.

Neuroni che, così come il cromosoma Y, sono per l’appunto ad esclusivo appannaggio del genere maschile, dacché nelle donne non ne è stata riscontrata alcuna traccia. Questi neuroni, chiamati dai ricercatori “Mystery Cells of the Male”, ovverosia “Cellule Misteriose del Maschio”, rendono così il cervello maschile molto diverso da quello femminile anche dal punto di vista fisiologico.

Ma come funzionano esattamente questi neuroni? Semplice, sono pressappoco l’equivalente di una sveglia biologica: hanno infatti il compito di ricordare all’uomo che il sesso, e tutta la gamma di esigenze ad esso correlate, sono prioritari per la sua esistenza. A tal punto che, quando il segnale di queste cellule si attiva, la pulsione sessuale è talmente forte da far passare in secondo piano freddo, sonno e persino l’esigenza di mangiare.

“Abbiamo dimostrato come le differenze genetiche e nello sviluppo tra i due sessi siano legate a cambiamenti strutturali nel cervello, i quali avvengono durante la maturità sessuale” ha spiegato Arantza Barrios. “Questi cambiamenti fanno sì che il cervello maschile funzioni in modo diverso, rendendo i maschi più inclini a ricordare gli incontri sessuali avuti in passato, ed a considerare il sesso una priorità”.

Lo studio di Barrios e colleghi è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, ed al suo interno è spiegato che-stime alla mano-l’impulso a fare sesso nel maschio è più forte di circa due volte e mezzo rispetto allo stesso impulso provato da una femmina.

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Cosa ne pensa l’autore
Filippo Di Stefano

Filippo Di Stefano - La prima cosa che m'è venuta in mente leggendo questa notizia è lo spezzone di un monologo di Gaber, "La Cosa". Citandolo direttamente: ...tu non sai neanche cos’è l’amore, tu sei capace solo di scopare! …magari!". La verità è che quotidianamente si rischia di ritrovarsi di fronte a situazioni di questo genere. Magari nemmeno direttamente, anche solo assistendo ad una discussione, ad una lite, o a provocazioni "a metà tra burla e sessimo" dette in stile "parole in libertà". Fatto sta che, quantomeno parlando per me, mi riesce davvero difficile riuscire a passare 24 ore senza sentire neanche per una volta qualcuno accennare alle differenze tra uomini e donne, per quel che riguarda le pulsioni sessuali. Insomma, l'argomento è talmente trattato che ormai non ci facciamo nemmeno più caso. Eppure è causa di litigi a volte veramente assurdi, nonché di pregiudizi e quant'altro. Beh, mi auguro che questo studio possa chiarire un attimo la situazione, agli occhi di ambo i sessi. Sempre tenendo conto che si sta parlando di stime a campione, e che i casi particolari esistono.

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Commenti
Evelin Felice
Evelin Felice

27 ottobre 2015 - 08:06:11

fa parte del loro dna, insomma... =)

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