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Per i medici soffriva di ansia: morto un ragazzo di 35 anni per cancro all’esofago

Un ragazzo di 35 anni è morto perché al posto di un cancro all'esofago, il medico ha detto che soffriva di ansia, e di reflusso. Ecco la storia raccontata dalla sorella.

Salute
Pubblicato il 6 febbraio 2019, alle ore 07:24

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Per i medici soffriva di ansia: morto un ragazzo di 35 anni per cancro all’esofago

Un nuovo caso di malasanità che questa volta si è verificato in Scozia. Tutto è cominciato nel mese di settembre dell’anno scorso, quando Ryan Greenan, 35enne di Edimburgo, Scozia, si era recato dal medico a causa di dolori che avvertiva mentre deglutiva.

Dopo una prima visita generica, il dottore affermò che era solo una questione legata a problemi di ansia e di reflusso e non ha ritenuto necessario  approfondire con ulteriori esami. Dopo tre mesi, a dicembre, il ragazzo si è sentito male ed è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.

Gli infermieri gli hanno trovato un cancro all’esofago aggravato a causa delle mancate prevenzioni; la malattia si era diffusa anche a polmoni e fegato. Il ragazzo, è morto a Gennaio; tutta la vicenda è stata raccontata dalla sorella Kerry Grrenan e la notizia ha fatto il giro del mondo.

L’appello della sorella

La sorella del ragazzo di 35 anni si è definita distrutta e arrabbiata perché, stando alle sue parole, se il medico non avesse mostrato superficialità, approfondendo così gli esami, Ryan non sarebbe morto. Qualora fosse stato scoperto subito, si poteva intervenire con la chemioterapia, ma essendo passati 3 mesi, il cancro si era già diffuso in altri due organi vitali. 

Il dottore che ha visitato la prima volta Ryan, all’epoca affermò che era troppo giovane per poter contrarre un cancro del genere. Il ragazzo si era tranquillizzato perché era risaputo che quel tipo di cancro era tipico delle persone anziane, ma così non è stato: ultimamente non riusciva a bere niente e mangiava veramente pochissimo. L’appello della sorella è quello di non affidarsi mai alle parole di un solo medico, ma di approfondire andando altrove se qualcosa non convince e chiedere degli esami approfonditi.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - La malasanità è sempre dietro l'angolo. La troppa superficialità è costata amara, per far risparmiare all'ospedale gli ulteriori esami. Dare per scontato certe cose, soprattutto se si tratta di salute, è l'errore più grave che si possa fare. Mi unisco alla ragazza: chiedete il parere di più medici.

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Commenti
Sabrina Giorgi
Sabrina Giorgi

06 febbraio 2019 - 13:31:21

pazzesco.. anni fa un mio vicino è morto per arresto cardiaco ed il medico aveva detto che era semplice influenza.. mio fratello aveva una brutta infezione ed il suo medico lo stava curando con oki.. meno male che lo abbiamo convinto ad andare al PS.. li ovviamente gli hanno subito dato antibiotici mirati per il suo problema..ce ne sarebbero ancora altre da raccontare.. io cmq chiedo al mio medico solo ricette ed impegnative per il resto mi affido a specialisti.

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Sabrina Giorgi
Sabrina Giorgi

06 febbraio 2019 - 12:58:20

I medici di base a mio avviso dovrebbero servire solo per ricette e per poter fare accertamenti.. nella mia piccola esperienza ogni qualvolta si sono pronunciati sparando la diagnosi ci è sempre scappato il morto.

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Sabrina Giorgi
Francesco Menna

06 febbraio 2019 - 13:18:42

io sono andato da un medico privato per mia madre qualche mese fa, e stava per operare l'ernia alla colonna vertebrale, invece di un'altra cosa meno grave e localizzata in un altro punto completamente diverso, a rischio di combinare altri guai

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