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Pandemia, a causa del Covid crescono ansia e autolesionismo tra i bambini e persone fragili

Da una ricerca di "Lancet" pubblicata dal sito dell'Ansa, sarebbero aumentati del 28% i casi di depressione maggiore e 76 milioni di casi in più di disturbi d'ansia. Secondo invece "Save the Children" i dati dei bambini iniziano ad essere preoccupanti.

Salute
Pubblicato il 11 ottobre 2021, alle ore 09:31

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Pandemia, a causa del Covid crescono ansia e autolesionismo tra i bambini e persone fragili

A oggi la situazione pandemica in Italia legata al Covid-19 è decisamente sotto controllo rispetto ai mesi scorsi, ove in questi giorni ci sono l’80% di persone vaccinate con doppia dose, ma si sta già spingendo per vaccinare ulteriormente gli anziani e le persone fragili.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Lancet, rivista scientifica inglese di ambito medico pubblicata settimanalmente, la pandemia mondiale avrebbe aggravvata la situazione psicologica di bambini e donne. Gli ultimi dati dimostrano che sono aumentati nel 2020, quindi nel momento peggiore del Covid-19, i casi di depressione e autolesionismo.

Le stime su bambini e donne

Durante la Giornata Mondiale per la Salute Mentale, celebrata nella giornata di domenica, vengono svelati i dati piuttosto preoccupanti: “Le prime stime mondiali riportate su Lancet” rivela l’Ansa:Riferiscono di 53 milioni di casi in più di depressione maggiore (+28%) e 76 milioni di casi in più di disturbi d’ansia (+26%) nel 2020 direttamente collegati alla pandemia”. Nel mondo ci sono circa un miliardo di persone che soffrono di un disturbo mentale e nei paesi poveri il 75% non riceve nessuna assistenza.

Sempre come riportato da Lancet una persona ogni quaranta secondi si toglie la vita e nel 2020 i suicidi sono aumentati, e solo nel Giappone da giugno a ottobre 2020 sono cresciuti del 16% rispetto allo stesso periodo del 2019. Per la rivista scientifica senza il Covid-19 i casi di depressione a livello globale nel 2020 sarebbero stati circa 193 milioni.

Per “Save the Children” l’83% dei piccoli si avverte un aumento di sentimenti avversi e sempre tra i minori sono in crescita i livelli di depressione, ansia, solitudine e anche autolesionismo. Nei posti in cui le scuole sono rimaste chiuse si conta un aumento del 96% dei casi dedicati a problemi psicologici.

Marie Dahl, responsabile dell’Unità di salute mentale “Save the Children“, esterna tutta la sua preoccupazione per questi dati: “Stiamo vivendo una crisi globale di salute mentale e i suoi effetti potrebbero essere catastrofici per alcuni bambini.   Coloro che vivono in povertà o in situazioni svantaggiate o di vulnerabilità sono ancora più a rischio a causa delle conseguenze dannose dei lockdown prolungati. La mancanza di stimoli sociali può avere un grave impatto sulla loro salute mentale e sul loro sviluppo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - I dati iniziano a essere preoccupanti, e purtroppo queste ricerche non possono essere ignorate. Fortunatamente la situazione pandemica sembra essere nettamente migliorata rispetto ai mesi scorsi, ma per trovare il via libera in maniera definitiva pare debba passare ancora del tempo. Ma bisogna iniziare a pensare anche ai soggetti più fragili.

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