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OMS: le emergenze più grandi del 2019 sono state il morbillo e l’obesità

Oltre ai casi di morbillo più che triplicati nel corso di un anno, con l’arrivo del 2020 l’agenzia delle Nazioni Unite ha lanciato l’allarme sugli oltre 2,3 miliardi di persone in sovrappeso oppure obese.

Salute
Pubblicato il 2 gennaio 2020, alle ore 11:30

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OMS: le emergenze più grandi del 2019 sono state il morbillo e l’obesità

Mentre ci apprestiamo ad entrare negli anni Venti del XXI secolo, l’OMS disegna quello che è lo stato attuale di salute della popolazione mondiale. Pur avendo debellato molte malattie, le emergenze non mancano, ragion per cui sarebbe del tutto sbagliato abbassare la guardia, prendendo sottogamba i molteplici rischi tuttora evidenti.

Tra i diversi problemi di natura medico-sanitaria, il 2019 verrà innanzitutto ricordato per il morbillo, i cui casi registrati a livello globale sono più che triplicati rispetto al 2018. L’altra grande emergenza davanti alla quale non si può più far finta di nulla, è rappresentata da quei 2,3 miliardi di persone sovrappeso o obese, un vero e proprio esercito i cui chili di troppo determinano l’insorgere di una lunga lista di patologie, molto spesso invalidanti se non mortali.

A non far dormire sonni tranquilli sono anche gli antibiotici. La resistenza dei superbatteri provoca ogni anno la morte di circa 700mila persone, mentre di anno in anno aumenta di circa 125 milioni il numero delle persone esposte a temperature sempre più calde e opprimenti.

Ma la popolazione mondiale deve anche fare i conti con altre difficoltà legate primo luogo con il tabacco. Tutt’oggi a fumare sono oltre 1,1 miliardi di persone di età superiore ai 15 anni, ma a destare maggiori preoccupazioni sono i 43 milioni di ragazzini che fumano nella fascia di età compresa tra i 13 e 15 anni. Senza poi dimenticare che con l’invecchiamento della popolazione, un fenomeno particolarmente sentito nei paesi a più alto reddito, Alzheimer e demenza aumentano inesorabilmente al ritmo di oltre 6 milioni di casi annui.

Buone notizie arrivano però dalla lotta all’Ebola, una malattia che pur continuando a far paura, è stata circoscritta, limitando ai minimi termini i focolai e le epidemie che solo qualche anno fa avevano messo in apprensione il mondo intero. Allo stesso tempo la diffusione dei vaccini contro la rosolia e la malaria hanno permesso di ridurre il numero dei morti legati a queste due temibili patologie.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Purtroppo ancora oggi sono tante le persone a morire per colpa di malattie che sarebbero facilmente debellabili. Ma se a tutto ciò aggiungiamo le conseguenze dell’inquinamento e delle abitudini sbagliate come il fumo e l’alimentazione sregolata, a quel punto il quadro che ne emerge non può che essere ancor più drammatico.

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