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Ogni giorno in Italia i tumori uccidono 485 persone

L’ultimo rapporto Aiom sul cancro in Italia conferma la diminuzione dei casi di tumore, con il conseguente aumento della sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi della malattia. I big killer rimangono i tumori al polmone, colon-retto, mammella, pancreas e fegato.

Salute
Pubblicato il 2 ottobre 2019, alle ore 18:11

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Ogni giorno in Italia i tumori uccidono 485 persone

Ogni giorno in Italia si ammala di tumore una media di 485 persone. A confermare questo triste dato è stato l’ultimo rapporto AIOM avente per oggetto il “fenomeno cancro” nel nostro paese. Nel dossier sono state illustrate una serie di statistiche, dalle quali è emerso che con il 29% di tutti i decessi, i tumori rappresentano la seconda causa di morte subito dopo le malattie cardio-circolatorie.

Per racchiudere in un solo volume intitolato I numeri del cancro in Italia 2019 l’intero universo dei tumori, ci si è avvalsi dei dati forniti da una serie di enti tra cui l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e l’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum). Il quadro che ne è scaturito è a tinte contrastanti, in quanto pur rimarcando la gravità del fenomeno, si evidenzia anche una diminuzione della mortalità. Di conseguenza a beneficiarne e stato anche l’aumento della sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi della malattia.

Nel 2016 il tumore che ha fatto registrare il più alto numero di decessi è stato quello al polmone (33.838 morti) seguito dal colon retto (19.575), mammella (12.760), pancreas (12.049) e fegato (9.702). Il primo tra questi big killer, rappresentato dal tumore al polmone, nel corso del periodo 2003-2014 ha registrato una tendenza in calo tra gli uomini (-1,6%) ma un contestuale aumento tra le donne (+2,2%).

Sempre nello stesso periodo, si registra un leggero calo dei tumori sia tra gli uomini (-0,9%) che tra le donne (-0,5%). Rimane comunque un’evidente differenza tra quella che è la situazione tra Nord e Sud, con il Mezzogiorno penalizzato dalla minore adesione agli screening oncologici, che di fatto limitano la possibilità di diagnosi precoce della malattia.

Proprio questo ultimo aspetto risulta cruciale nella lotta ai tumori. Oggi chi scopre in tempo una neoplasia, ha una più alta probabilità non solo di combattere, ma anche di sconfiggere il cancro. La prevenzione ma anche le campagne contro il fumo e per la sensibilizzazione verso stili di vita più salutari, devono quindi avere un ruolo di primo piano, così come del resto i progressi in campo medico e nella ricerca di nuove terapie in ambito oncologico.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Il panorama presente in questo dossier descrive nel dettaglio un fenomeno che è ancora lontano da essere sconfitto. I tumori fanno ancora tanta paura, ma rispetto ad un decennio fa, qualche piccolo passo in avanti è stato fatto. Non resta quindi che abbandonare le cattive abitudini dando più attenzione anche a cosa si porta in tavola, incrociando le dita affinché la ricerca possa prima o poi trovare una soluzione a questa drammatica emergenza.

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