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Ogni figlio fa invecchiare le cellule della madre di due anni

Secondo un recente studio condotto su un centinaio di donne filippine, ogni figlio messo al mondo farebbe invecchiare le cellule della madre di circa due anni.

Salute
Pubblicato il 2 settembre 2018, alle ore 15:00

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Ogni figlio fa invecchiare le cellule della madre di due anni

La gravidanza è senza ombra di dubbio il periodo più bello, più affascinante e più desiderato nella vita di una donna, perché la donna sente crescere nel proprio grembo una nuova vita: quella di suo figlio.

Tuttavia la gravidanza comporta anche degli effetti collaterali e porta la donna a trasformazioni, cambiamenti fisici e psicologici, di cui però si tende spesso a parlare meno frequentemente. Ad esempio, diventa spesso difficile il ritorno alla forma fisica e al peso pre-gravidanza e molte mamme iniziano a soffrire di insonnia. Ma gli effetti collaterali non finiscono di certo qui.

Lo studio degli effetti della gravidanza sulle cellule

Secondo un recente studio, condotto da un gruppo di ricercatori della Northwestern University di Evanston (USA) e pubblicato sulla famosa rivista Scientific Reports, ogni figlio messo al mondo potrebbe accelerare di due anni il processo di invecchiamento cellulare della madre.

Per arrivare a questa conclusione i ricercatori, guidati da Calen P. Ryan, hanno considerato due indicatori dell’invecchiamento cellulare, la lunghezza dei telomeri e l’età epigenetica, in centinaia di donne filippine di Cebu, che avevano storie riproduttive diverse tra loro.
Perchè i ricercatori hanno analizzato proprio questi due indicatori? Perchè la lunghezza dei telomeri e l’età epigenetica sono marcatori cellulari, che predicono in modo indipendente la mortalità. Entrambi si sono rivelati meno “giovani” nelle donne che hanno partorito più volte, anche avendo tenuto conto di tutti gli altri fattori che possono influire sull’invecchiamento cellulare.

I ricercatori hanno già avviato uno studio di follow-up sulle stesse donne a distanza di 13 anni dall’inizio della ricerca, che era stata intrapresa nel lontano 2005, dando la seguente motivazione: “Vogliamo vedere se saremo in grado di replicare queste scoperte longitudinalmente e se le cellule sembreranno ancora più anziane più avanti nella vita. Abbiamo ancora molti quesiti da affrontare che speriamo possano aiutarci a capire come fattori come lo stato socioeconomico e la dieta possano influenzare gli effetti della riproduzione nelle donne”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Personalmente ritengo che avere un figlio sia una gioia immensa, per cui una donna sarebbe disposta a fare enormi rinunce. Tuttavia trovo questa ricerca molto interessante, perchè è comunque giusto che una donna sia a conoscenza dei cambiamenti che potrebbero interessarla e degli eventuali rimedi che la ricerca può offrirle.

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