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Occhio alla bilancia: 4 anni di vita in meno per chi è sottopeso o sovrappeso

Il rischio di ammalarsi è legato al peso corporeo che varia da persona a persona. Essere sottopeso o sovrappeso può accorciare le aspettative di vita di 4 anni

Salute
Pubblicato il 2 novembre 2018, alle ore 11:34

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Occhio alla bilancia: 4 anni di vita in meno per chi è sottopeso o sovrappeso

A pesare troppo o troppo poco si rischia di andare incontro a malattie mortali che possono accorciare le aspettative di vita anche di 4 anni.

Uno studio della London School of Hygiene ha confrontato il gap tra gli indici di massa corporea (Bmi) compresi tra 21 e 25, definiti normali e quelli fuori dal range. Per la ricerca, svolta in Gran Bretagna, sono state coinvolte più di 3,6 milioni di persone.

Lo studio

Lo studio, pubblicato da Lancet Diabetes and Endocrinology, ha preso in considerazione le cartelle cliniche elettroniche predisposte dai medici di base, e ha tenuto conto anche dei fattori potenzialmente pericolosi, quali il fumo o altre patologie preesistenti. 

Per coloro che hanno un indice calcolato superiore a 30, definiti obesi, l’aspettativa di vita è di 4,2 anni in meno per gli uomini e di 3,5 per le donne. Con un indice superiore a 30 e più probabile che insorgano tumori, problemi cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie e altre patologie, anche fatali.

Per coloro che sono sottopeso le prospettive di vita sono ancora minori: per gli uomini 4,3 anni e per le donne 4,5. Anche in questo caso le patologie sono varie, ma di altro tipo, vengono messi in evidenza l’Alzheimer e il suicidio. Un legame, affermano gli autori dello studio che “potrebbe essere il risultato del fatto che la perdita di peso è un sintomo per molte malattie” come si legge nella pagina Benessere di Ansa.it.

Nello studio si legge che all’aumentare del peso, aumentano anche i rischi. Le malattie cardiovascolari hanno una probabilità minore di morte quando il Bmi è pari a 25, ma “aumenta del 29% per ogni cinque punti di aumento“, così il rischio di tumore è minimo quando l’indice di massa corporea è 21, ma aumenta “del 13% per ogni 5 punti di aumento“.

Krishnan Bhaskaran, autore principale dello studio, ha spiegato che l’indicatore principale dello stato di salute è l’indice di massa corporea. Si sapeva che questo è legato al rischio di morte, ma nessun studio confermava il legame spiegandone le cause specifiche. “Ora abbiamo colmato la lacuna”, ricercatori, medici e pazienti possono capire come mai l’essere sottopeso o sovrappeso possa essere associato a problemi di cancro, malattie respiratorie o malattie del fegato. 

I risultati dello studio mettono in allerta tutti i paesi, anche Italia, che conta, secondo il rapporto Osservasalute, un terzo della popolazione adulta in sovrappeso (35,3%) e una persona su dieci obesa (9,8%). 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che mangiare in modo sano, mettere in conto del movimento, anche semplicemente delle camminate nel corso di una giornata, condurre una vita serena e non stressata aiuti a star dentro gli indici di massa corporea "personali". E' un dovere verso noi stessi, star bene, e non solo perché il benessere porta benessere.

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