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Meglio non lavare il pollo prima di consumarlo. Aumenta il rischio di infezioni

Lavare il pollo prima di cucinarlo aumenta il rischio di infezioni, dal momento che i batteri vengono sparsi su stoviglie ed abiti. Ben il 44% della popolazione ha quest'abitudine

Salute
Pubblicato il 18 giugno 2014, alle ore 11:56

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Meglio non lavare il pollo prima di consumarlo. Aumenta il rischio di infezioni

Meglio non lavare il pollo prima di cucinarlo. È questo il monito della Food Standards Agency inglese, che sostiene che gli spruzzi d’acqua non farebbero altro che aumentare i rischi di contaminazione batterica della carne cruda.

Il pollo, quindi, non va lavato. L’idea che sciacquare le carni prima di cuocerle aiuti a rimuovere i batteri presenti, quindi, non ha fondamento. Secondo quanto ha dichiarato la Food Standards Agency, lavare il pollo non uccide i batteri, che si eliminano soltanto con la cottura ad alte temperatura. L’acqua fredda, utilizzata per pulire il pollo, quindi, non eliminerebbe i batteri. Al contrario, invece, gli spruzzi generati durante il lavaggio potrebbero diventare una vera via d’infezione, veicolando i batteri su tutta la superficie di lavoro, sugli asciugamani e sulle stoviglia. Una vera contaminazione, quindi, che chiama in causa il campylobacter.

Si tratta di un batterio, che causa dolori di stomaco, diarrea e crampi, febbre e sensazione di malessere diffuso. Nei casi più gravi, però si può arrivare alla sindrome di Guillain-Barre. È un vero allarme, quindi, quello che proviene dall’ente inglese per la sicurezza alimentare a cui si aggiunge anche un sondaggio, effettuato su un campione di 4.500 adulti inglesi, che ha riscontrato come in effetti l’abitudine di sciacquare il pollo prima di cucinarlo sia praticata da ben il 44% dei consumatori.

A confermare il monito dell’ente inglese, però, anche molti esperti italiani, che seguendo il modello inglese, avvertono i cittadini di non sciacquare il pollo prima di cucinarlo per evitare inutili contaminazioni. «Il campylobacter si trova nell’intestino dei polli – spiega Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità – e durante la macellazione è possibile la contaminazione delle carcasse con materiale fecale. Sciacquando la superficie del pollo si corre il rischio di disperdere la contaminazione che rimanendo sulla superficie rimane invece confinata».

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