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Nel Regno Unito stop al vaccino Covid per chi ha avuto "significative" reazioni allergiche

Nella prima giornata di somministrazione della cura si sarebbero verificati due episodi di reazioni allergiche. La direttrice dell'Ema, Emer Cooke, afferma che entro il 29 dicembre sarà approvato il vaccino Pfizer-BioNtech.

Salute
Pubblicato il 9 dicembre 2020, alle ore 15:14

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Nel Regno Unito stop al vaccino Covid per chi ha avuto "significative" reazioni allergiche

La lotta alla pandemia provocata dal Sars-CoV-2 sta forse per conoscere una svolta con l’arrivo di diversi vaccini. Nella giornata di ieri 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, nel Regno Unito è partita la campagna vaccinale contro il Covid-19.

Le prime persone a ricevere la cura sono state una 90enne e un 81enne inglesi, che hanno salutato con entusiasmo questo traguardo della medicina. In queste ore però l’Mhra, che è l’autorità nazionale di controllo dei farmaci nel Regno Unito, ha consigliato di non sottoporre alla vaccinazione anti Covid chi ha avuto in passato “significative” reazioni allergiche ad alcuni medicinali. Nella prima giornata di vaccinazione si sarebbero due episodi di reazioni avverse al vaccino anti Covid.

La direttrice dell’Ema, Emer Cooke, ha affermato che il vaccino di Pfizer/BioNtech, quello che viene somministrato attualmente in Inghilterra, è efficace e sicuro. L’agenzia europea del farmaco sta vigilando infatti proprio sui possibili effetti collaterali che la cura potrebbe avere in alcune persone, inclusi gli anziani, per questo in tutto il “Vecchio Continente” l’Ema predisporrà misure stringenti per monitorare eventuali effetti avversi del vaccino.

La gente dovrà continuare a seguire le restrizioni

L’Ema, secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, ha dato ulteriori indicazioni alla popolazione europea per quanto riguarda il rispetto delle regole anti-pandemia imposte dai governi. Secondo l’agenzia ancora per diverso tempo la gente dovrà rispettare le restrizioni, come ad esempio indossare la mascherina e mantenere il distanziamento sociale, almeno fino a quando non si avranno dati certi sull’effettive efficacia del vaccino. “Dobbiamo dire subito che il vaccino non è una bacchetta magica” – questo è l’avviso che l’Ema fa alla popolazione.

Per quanto riguarda il vaccino Pfizer/BioNtech l’agenzia europea del farmaco ha assicurato che l’approvazione avverrà entro il prossimo 29 dicembre, mentre si dovrà attendere fino al 13 gennaio per quello dell’azienda statunitense Moderna. Gli esperti dell’Ema e delle autorità sanitarie internazionali hanno già chiesto ulteriori dettagli sulla sicurezza dei vaccini che saranno messi in commercio. Inizialmente, però, le dosi non saranno disponibili per tutti.

Nel frattempo promette bene anche il vaccino prodotto da AstraZeneca e Università di Oxford in collaborazione con l’azienda italiana Irbm di Pomezia, che promette di essere efficace al 62,1% con la somministrazione di due dosi, e al 90% con la somministrazione di una dose intera. Questi sarebbero quindi i risultati preliminari raccolti in questi mesi di sperimentazione dall’azienda svedese-britannica. Nelle prossime settimane potremo sicuramente conoscere ulteriori sviluppi sull’approvazione dei vaccini anti Covid in Europa e nel mondo.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Al momento il vaccino resta l'unica soluzione utile alla lotta contro il coronavirus Sars-CoV-2. A breve dovrebbero essere disponibili anche delle cure come gli anticorpi monoclonali, ma questi ultimi forse arriveranno in primavere. Per adesso le uniche armi efficaci che abbiamo per combattere il virus sono il distanziamento sociale e l'uso della mascherina.

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