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Nei vaccinati contro il Covid con Pfizer e Moderna è basso il rischio di contrarre miocarditi e pericarditi

Lo afferma uno studio italiano non ancora pubblicato ma visionato dal Corriere della Sera, dove si registra comunque un piccolo aumento dei casi di queste patologie, incluso in un range che va dallo 0,8 al 5,5%. Sarebbero 5 i casi ogni 100.000 abitanti,

Salute
Pubblicato il 14 febbraio 2022, alle ore 15:59

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Nei vaccinati contro il Covid con Pfizer e Moderna è basso il rischio di contrarre miocarditi e pericarditi

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Non ci sarebbero particolari rischi di contrarre la miocardite o la pericardite dopo la vaccinazione anti Covid-19. Lo afferma uno studio italiano portato avanti dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Aifa e dalle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lazio. In questi mesi è stato preso in esame un campione di popolazione a cui sono stati somministrati i vaccini prodotti da Pfizer o Moderna, in cui si è constatato che c’è stato un piccolo aumento di queste patologie tra le persone vaccinate con questi due sieri, aumento che si colloca in un range che va dallo 0,8% al 5,5%. nei sette giorni che hanno seguito la vaccinazione. 

Lo studio è stato condotto su 2,5 milioni di cittadini. Dallo studio emerge che c’è quindi la possibilità di contrarre queste patologie dopo la vaccinazione anti Covid, ma il rischio è estremamente basso, poichè stiamo parlando di 5 casi ogni 100.000 abitanti. La fascia di età in cui si verifica di più questa reazione avversa è quella che va dai 12 ai 29 anni. Ad essere colpiti maggiormento sono gli individui di sesso maschile. 

Benefici superano rischi

Anche questi dati confermano in sostanza che i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi che la malattia da Covid-19 può dare. Il Sars-CoV-2 e la relativa infezione possono infatti anche provocare miocarditi e pericarditi, ma in maniera molto più seria di quanto possa fare un vaccino. 

C’è da tenere presente che questa condizione, nelle persone vaccinate contro il Covid, tende a risolversi spontanemente nel giro di qualche settimane e quindi è solo un effetto transitorio. “Nei giovani la miocardite può dare affaticamento sotto sforzo, la pericardite dolore toracico. Di solito in poche settimane passa. In condizioni normali può essere che il paziente non dia peso ai sintomi, mentre è più probabile che li monitori dopo la vaccinazione” – così afferma Carlo La Vecchia, epidemiologo e docente di Statistica medica alla Statale di Milano. 

Nelle persone vaccinate, inoltre, non si sono mai verificati gravi casi di miocardite. Per quanto riguarda il vaccino prodotto da Pfizer l’aumento di miocarditi e pericarditi è di 1 caso ogni 100.000 abitanti dopo la seconda dose. La maggior parte dei casi, anche con il vaccino prodotto da Moderna, si sarebbero verificati soprattutto dopo la seconda dose.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come i vaccini anti Covid siano ok dal punto di vista della sicurezza. C'è il rischio di avere questi indesiderati effetti avversi, ma è chiaro che i benefici superano i rischi, in quanto una miocardite o pericardite prodotta dal vaccino anti Covid è sempre molto molto più leggera di quella che può causare la malattia. Tra l'altro gli effetti durano pochi giorni, al massimo qualche settimana.

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