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Morbo di Crohn: sintomi, diagnosi e cura

Il morbo di Crohn è poco conosciuto ma vi sono molti casi, sempre più frequenti, soprattutto nei Paesi industrializzati. Non esistono cure e può colpire chiunque senza preavviso.

Salute
Pubblicato il 14 giugno 2019, alle ore 11:05

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Morbo di Crohn: sintomi, diagnosi e cura

Il morbo si Crohn è un’infiammazione intestinale cronica, nota anche come enterite regionale, che può coinvolgere tutto il tratto gastrointestinale (dalla bocca all’ano). E’ una malattia poco conosciuta. Spesso colpisce il colon e può portare ulcere intestinali. In caso di peggioramento del morbo si deve optare per una terapia chirurgica.

Le cause della malattia, ad oggi, sono sconosciute, però i fattori influenzanti sono predisposizione genetica e stile di vita. I sintomi sono: diarrea cronica, perdita di sangue nelle feci, febbre, dimagrimento e dolore alle articolazioni. Alcuni studi dimostrano che il manifestarsi della malattia è correlato con il batterio “MAP”.

Per diagnosticare la malattia si può optare per una colonscopia, risonanza magnetica addominale con mezzo di contrasto e gastroscopia. Il morbo può essere curato agendo sull’intestino e sul sistema immunitario. Le terapie possono comprendere gli antibiotici per equilibrare la flora batterica intestinale, steroidi che hanno un’azione anti-infiammatoria o farmaci biologici che fungono da anticorpi. Anlcuni farmaci, però, hanno un impatto negativo sulla fertilità di un uomo. Quando la malattia si manifesta in gravidanza, può risultare pericoloso sia per la gestante che per il feto, anche se a volte la gravidanza porta alla remissione del morbo.

Non è possibile prevedere l’insorgenza del morbo di Crohn, ma i soggetti più a rischio hanno un’età sotto i 18 anni, fra i 25 e i 35 anni, e oltre i 55 anni. Non è una malattia genetica ma può causare tumore del colon retto. Dopo 8 anni dall’insorgere del morbo, infatti, è consigliato sorvegliare il tratto interessato.

Per alleviare i sintomi, vi sono rimendi naturali derivanti dalla pianta di tarassaco e aloe vera. E’ buona pratica gestire lo stress e gestire l’alimentazione. I cibi consigliati sono carni bianche, pesce, uova, legumi, verdura, furtta e olio extra vergine d’oliva a crudo. I cibi da escludere, invece, sono: zuccheri semplici, cibi piccanti e alimenti fritti.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - Ci sono molti siti che trattano di questa malattia, ma rimane poco conosciuta, eppure è molto frequente in Europa. Alcune patologie non possono essere curate ma bisogna parlarne per non arrivare impreparati. Il malessere non guarda in faccia nessuno e si può sapere chi sarà colpito. Conoscere prima la malattia è meglio per poter affrontarla al meglio.

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