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Morbillo: epidemia a Bologna con più di 100 casi

Epidemia di morbillo a Bologna, dove in pochi giorni si sono registrati più di 100 casi. Ad essere contagiati sopratutto gli adulti

Salute
Pubblicato il 3 giugno 2014, alle ore 12:41

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Morbillo: epidemia a Bologna con più di 100 casi

Nuova epidemia di morbillo in Italia. In particolare ad essere colpita da questo fenomeno Bologna, dove in pochissimi giorni si sono registrati circa 100 casi.

A creare scalpore non è soltanto l’epidemia in sé o l’alto numero di soggetti contagiati, anche se non è un dato da sottovalutare, ma soprattutto la loro tipologia. Infatti, tra questi casi soltanto una ventina sono bambini, mentre tutti gli altri casi interessano persone di età compresa tra i 25 ed i 44 anni, soprattutto studenti di medicina presso l’ateneo di Bologna.

Al momento i medici delle strutture del bolognese e gli esperti del settore stanno continuando a monitorare la situazione e a tenere sotto controllo questa epidemia, che rischia di essere particolarmente importante. Secondo gli esperti, da una prima analisi dei dati, la colpa di questa ondata di epidemia sarebbe da imputare alle mancate vaccinazioni.

Infatti, il vaccino contro il morbillo non è obbligatorio e, di conseguenza, non essendo immunizzati è facile essere esposti al contagio, soprattutto per i più piccoli. Nei soggetti adulti, ovviamente, il morbillo può trasformarsi in una vera e propria patologia con conseguenze più pesanti sul corpo.

Secondo quanto riferisce al quotidiano “Il resto del Carlino” il professor Filippo Bernardi, direttore del Pronto Soccorso del Sant’Orsola, i casi di contagio aumentano a vista d’occhio anche perché non sempre i sintomi del morbillo vengono riconosciuti con facilità ma vengono spesso confusi con sintomi di patologie decisamente più comuni ed innoque. All’inizio infatti, i primi sintomi visibili sono febbre alta e raffreddore, che vengono spesso e volentieri scambiati per semplice influenza a cui in molti casi non si fa molta attenzione. È soltanto nei giorni successivi che iniziano a comparire le pruriginose e fastidiose eruzioni cutanee, tipiche del morbillo.

Le analisi dei dati e lo studio dei casi sono ancora al vaglio degli specialisti e potrebbero presto arrivare nuovi dati in merito.

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