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Mezzo milione di italiani predisposti al cancro

Sono circa mezzo milione gli italiani con una forte predisposizione genetica al cancro, ma il 60% ne è totalmente all'oscuro: ciò è dovuto allo scarso impiego dei nuovi test molecolari.

Salute
Pubblicato il 18 ottobre 2018, alle ore 12:31

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Mezzo milione di italiani predisposti al cancro

Ruggero de Maria, presidente di Alleanza Contro il Cancro, nel suo intervento al convegno sul tumore metastatico della mammella organizzato al Senato ha dichiarato che sono circa mezzo milione gli italiani con una forte predisposizione genetica al cancro; di questi il 60% non lo sa. Ciò è dovuto allo scarso impiego dei nuovi test molecolari che, con costi contenuti, potrebbero aiutare anche a scegliere le terapie in modo più specifico.

De Maria continua, dicendo che “chi possiede una forte predisposizione genetica ad ammalarsi continua a non saperlo e non intraprende appropriati programmi di prevenzione che potrebbero salvargli la vita“. Senza l’identificazione dei tumori è molto difficile sviluppare nuove terapie per contrastarli e debellarli.

Test molecolari

In altri paesi europei e negli Stati Uniti, i test molecolari sono fondamentali per stabilire se un paziente deve sottoporsi o meno alla chemioterapia per evitare una recidiva del tumore. In Italia, invece, molto spesso le donne affette da tumore al seno sono sottoposte alla chemioterapia senza averne bisogno e viceversa quelle che ne avrebbero più bisogno non lo sono.

L’associazione Alleanza Contro il Cancro, la rete oncologica degli Irccs che dal 29 al 31 ottobre si riunirà al San Raffaele di Milano, sta cercando di ovviare a queste gravi carenze. L’appello è mirato a sviluppare nuovi test molecolari a basso prezzo in tutto il territorio italiano. Nonostante l’associazione stia producendo strumenti che potrebbero sviluppare questi test a basso costo, è necessario pur sempre un intervento dello Stato.

E’ necessario quindi fornire al Ministero della Salute gli strumenti più adeguati per permettergli di attivare programmi di ricerca che portino rapidamente alla messa a punto di test molecolari ad alta capacità analitica, a basso costo e diffusi nel territorio. Un viaggio che porterebbe a migliorare di gran lunga la salute degli Italiani e prevenire casi di cancro aggressivo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Sicuramente un progetto lungimirante e utile per la salute degli italiani. Un modo per prevenire situazioni gravi e di non ritorno. Lo Stato deve investire di più per la salute dei suoi cittadini e questo progetto è indubbiamente un valido strumento per farlo. La scienza è l'alleata perfetta contro le malattie.

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