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Massimo Galli: "Ultimamente di vaccinazioni se ne vedono poche. Addio al green pass? Hanno vinto i no-vax"

Intervistato da AdnKronos Salute, l'esperto Massimo Galli si dichiara in disaccordo sulla decisione dell'Europa di abolire definitivamente il green pass.

Salute
Pubblicato il 29 marzo 2022, alle ore 10:55

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Massimo Galli: "Ultimamente di vaccinazioni se ne vedono poche. Addio al green pass? Hanno vinto i no-vax"

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Il dottor Massimo Galli, infettivologo ed ex direttore di Malattie Infettive all’Ospedale Sacco di Milano, ha voluto parlare delle ultime decisioni europee, convidise anche dall’Unione Europea, di abolire gradualmente il green pass base e quello rafforzato, che si ottiene solo con il vaccino o se guariti dal Covid-19 e non con il tampone.

Per l’esperto la decisione di togliere dalla circolazione questo tipo certificato verde è stata un po’ affrettata giacché, oltre a dare un punto a favore dei non vaccinati, si toglierebbe l’ultimo mezzo ai più scettici di non vaccinarsi, rischiando quindi una nuova ondata del virus.

Le parole di Massimo Galli

Massimo Galli, come da sempre dall’inizio della pandemia, non ha peli sulla lingua e si dichiara estremamente contrario all’abolizione del certificato verde: “È stato un errore far saltare il Green pass rafforzato. Potevamo e dovevamo riaprire mantenendo il certificato”.

Per il medico era da tenere anche per gli ambienti lavorativi: “Per particolari categorie, come gli insegnanti, si poteva fare diversamente, anche valutando, caso per caso, la presenza di risposte anticorpali. Ma certo non cancellando tutto dalla sera alla mattina. Così hanno vinto i no vax e abbiamo ridotto, in maniera significativa, l’incentivazione alla vaccinazione. Ultimamente di vaccinazioni se ne vedono ben poche, in particolare tra bambini e adolescenti. Purtroppo buona parte dell’Europa ha preso la stessa decisione in un momento in cui non era il caso di prenderla, tanto è vero che è partita un’altra piccola ondata legata ad Omicron 2.

Commentando invece gli ultimi dati del vaccino russo Sputnik V, in cui si nota come abbia la stessa efficacia di AstraZeneca nel prevenire i decessi da Covid-19, Galli dichiara che questi dati sono arrivati un po’ in ritardo rispetto alle aspettative, anche se a oggi difficilmente consiglierebbe una strategia vaccinale basata su vettore virale che ha dei limiti, sottolineando la probabilità che la durata della protezione sia minore.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Attualmente in Italia più dell'80% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, eppure si continua a dare colpa ai cosiddetti no-vax su una pandemia che, a volte, sembra la si voglia portare per forza sulle lunghe. Prima o poi bisogna uscire dal tunnel e non vivere sempre con l'incubo del green pass.

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