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Mangiare cracker ogni giorno può diventare un’abitudine molto dannosa per la salute

Una ricerca inglese che ha analizzato le caratteristiche dei cracker, è arrivata alla conclusione che non andrebbero assolutamente consumati se contengono bromato di potassio; ecco quale sarebbe il motivo.

Salute
Pubblicato il 9 gennaio 2020, alle ore 10:17

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Mangiare cracker ogni giorno può diventare un’abitudine molto dannosa per la salute

Comodi e pratici, i cracker hanno l’indubbio vantaggio di non costringere a comprare pane fresco ogni giorno. Considerarli un alimento del tutto paragonabile al pane sarebbe però un errore, soprattutto se non si tiene conto di quelli che sono gli ingredienti utilizzati per la loro produzione.

Già da diverso tempo, molti esperti hanno messo all’indice alcuni composti utilizzati per la conservazione di questo alimento che ha l’indubbio vantaggio di poter durare più a lungo rispetto al pane. Più nello specifico, i maggiori allarmi sono stati lanciati verso una serie di ingredienti che devono garantire questa più lunga conservazione. Sotto la lente sono quindi finiti lo sciroppo di fruttosio, il bromato di potassio e la L-cisteina, un agente ammorbidente prodotto artificialmente in laboratorio.

A destare però i maggiori allarmi è stato il bromato di potassio, aggiunto all’impasto per conferire consistenza, accelerando allo stesso tempo il processo di lievitazione. Questa sostanza è stata infatti classificata come cancerogena, ragion per cui è da sconsigliare il consumo di cracker che contengono tale composto.

Come documentato per mezzo di uno studio condotto in Inghilterra, è sì vero che la cottura al forno converte il bromato di potassio in bromuro di potassio, un composto a sua volta non cancerogeno, ma si è altresì potuto rilevare che la trasformazione non è stata totale: in altre parole nonostante siano stati passati al forno, i cracker continuavano a presentare tracce del pericoloso bromato di potassio.

Da qui i fan dei cracker, prima di acquistarli dovrebbero avere l’accortezza di verificare la lista degli ingredienti. In secondo luogo è opportuno sfatare il mito che siano degli alimenti leggeri. Consumare 50 grammi di cracker apportano infatti 210 calorie contro le 130 di un equivalente pezzo di pane ricavato grazie all’unione di farina, lievito, acqua e sale. La differenza sta tutta nei processi di lavorazione e di conservazione, che rendono i cracker un alimento meno naturale, leggero e di conseguenza non necessariamente più digeribile.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Alla fine si scopre che tutto quello che viene prodotto in grande serie a livello industriale, il più delle volte qualche conseguenza nociva per la nostra salute dovrà pur averla. Meglio quindi andare sul sicuro, e se proprio non si ha modo di rinunciare ai cracker, è opportuno leggere la lista degli ingredienti, oppure farseli da soli in casa.

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