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Mammografia: pesanti critiche sulla sovradiagnosi della prevenzione

Dagli Stati Uniti arrivano delle pesanti critiche riguardo la mammografia, uno dei principali strumenti per la rivelazione del cancro al seno; il pericolo principale sarebbe la sovradiagnosi .

Salute
Pubblicato il 4 aprile 2014, alle ore 00:38

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Mammografia: pesanti critiche sulla sovradiagnosi della prevenzione

Solitamente quando si parla di mammografia si parla di prevenzione.

Cosè la mammografia?

E’ una radiografia del seno che utilizza dosi di raggi X molto basse non dannose per la salute e viene effettuata comprimendo le mammelle. Solitamente viene consigliato un controllo ogni due anni alle donne nella fascia di età tra i 50 e 69 anni, anche in assenza di disturbi. L’esame può essere comunque richiesto a qualunque età.

Dagli Stati Uniti arrivano delle pesanti critiche riguardo la mammografia, considerato uno dei principali strumenti per la rilevazione del cancro al seno e per questo consigliato in tutte la campagne di prevenzione. Perplessità che creano un dibattito, molto comune, nella comunità scientifica.

Il dott. Nancy Keating riferisce che il pericolo principale di questa tecnica è la sovradiagnosi che colpisce il 19% delle donne che si sottopongono all’esame. A suo parere la mammografia non è un test perfetto.

Sulla base degli studi di un’indagine internazionale, negli ultimi 50 anni, i ricercatori stimano che in un gruppo di 10000 donne sottoposte a mammografie annuali, per dieci anni, a 190 (1,90%) di loro sarà diagnosticato un tumore al seno. Tuttavia, è impossibile con le attuali tecniche sapere se il tumore sarà benigno ed eventualmente a quali trattamenti porre la paziente.

Il Dott. Keating precisa, in oltre, che a più della metà del campione totale verrà erroneamente dato un risultato positivo richiedendo prove invasive come la biopsia che poi dimostrerà l’assenza del tumore rilevato invece durante l’esame in questione.

In effetti, la mammografia aiuta ad individuare piccole modifiche del seno prima che appaiano altri segni o sintomi e permette di individuare precocemente questi segni in modo da eliminare il tumore prima che sia in uno stato avanzato; sempre se poi di tumore si tratta.

I ricercatori stanno lavorando su nuove tecniche per identificare meglio i tumori in modo meno invasivo e più veloce. A favore della mammografia, tuttavia, la ricerca riconosce che questo test diminuisce del 19% la probabilità di morire per un cancro al seno; in attesa che la medicina fornisca nuovi metodi di prevenzione continueremo ad affidarci a questo esame che forse darà qualche risultato positivo di troppo, ma ii fondo non uccide nessuno, anzi….

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