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Malato di Parkinson operato al cervello: non trema più e torna a suonare la chitarra

Un intervento ad un malato di Parkinson ha consentito di eliminare il tremore e la rigidità degli arti. L'operazione si è tenuta all'Aquila

Salute
Pubblicato il 26 aprile 2019, alle ore 07:47

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Malato di Parkinson operato al cervello: non trema più e torna a suonare la chitarra

Un’operazione al cervello ha consentito di non far tremare più un malato di Parkinson. Per eliminare il tremore sono stati utilizzati degli elettrodi, posizionati alla base dell’encefalo, collegati ad un generatore di impulsi posizionati all’altezza del torace.

Questo tipo di intervento, che prende il nome di DBS, è stato portato a termine a L’Aquila, all’ospedale San Salvatore. Il paziente ha 66 anni, abita a Milano e da quasi 20 anni era malato di Parkinson. L’intervento è stato eseguito da Francesco Abbate e da un’equipe capitanata dal chirurgo Alessandro Ricci.

L’intervento

Dopo aver impiantato gli elettrodi, è bastato attivare con un pulsante il generatore di impulsi, per mettere fine al tremore del paziente, che ha così potuto muovere i propri arti in completa libertà. L’uomo è tornato anche a suonare la chitarra.

Il dottor Abbate, attraverso un video di presentazione dell’intervento, ha spiegato che questo è stato eseguito in due fasi. Nella prima fase, si è proceduto ad eseguire un’anestesia locale , successivamente è stata eseguita un’anestesia generale. In quest’ultima fase sono stati applicati gli elettrodi poi collegati allo stimolatore. Il dispositivo ha una durata media di circa cinque o sei anni, ma i medici hanno confermato che se trattato con cura, può funzionare anche per 15-20 anni.

L’operazione, molto costosa, non porta alcun guadagno per l’ASL; tuttavia rappresenta un importante passo in avanti per la sanità, che ancora una volta usa la tecnologia per curare o alleviare i fastidi dati da malattie e patologie. Per arrivare a questo risultato sono serviti anni di studi e ricerche.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Una notizia di buona sanità. Operazioni del genere possono solo rendere orgogliosi i chirurghi italiani che ogni giorno si battono per migliorare le condizioni di vita dei pazienti che ogni giorno sono affetti dalle malattie più strane e rare. Bisognerà trovare un modo per rendere l'operazione al Parkinson meno costosa.

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