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Malasanità: quando sono i medici che cominciano a protestare

Dopo anni di cattiva informazione e di strumentalizzazione mediatica, i medici rispondono alle accuse di malasanità attraverso un video pubblicato su Youtube. I camici bianchi sono pronti a clamorosi scioperi se la politica non tutelerà la loro professione

Salute
Pubblicato il 24 febbraio 2014, alle ore 13:11

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Malasanità: quando sono i medici che cominciano a protestare

Dopo che per mesi, sulle reti televisive nazionali, è andato in onda lo spot di “Obiettivo Risarcimento” che invitava i malati ad intraprendere cause per presunti casi di errori medici, arriva dal Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) una dura presa di posizione.

Spiega il presidente del CIC, il Prof. Nicola Surico, al margine di una conferenza stampa di ginecologi e ostetrici sullo stato di agitazione della categoria, che il problema delle denunce a carico del personale sanitario, in particolare dei chirurghi, è diventato insostenibile e invita il Parlamento a trovare una giusta soluzione per il contenzioso medico-legale. Sono diverse le proposte di legge tra i banchi di Montecitorio ma nessuna di queste sembra vicina ad una rapida approvazione. «I politici devono fare in fretta – sottolinea Surico – al massimo in due mesi devono fare qualcosa, perché siamo al punto in cui i giovani evitano le specializzazioni chirurgiche per paura delle denunce».

La minaccia, in assenza di nuove leggi che tutelino i camici bianchi, è concreta, tanto da prefigurare uno sciopero. «Siamo pronti – afferma Surico – con gli anestesisti a una serrata delle sale operatorie di almeno un giorno, in cui garantiremo solo le procedure urgenti».

La risposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non si è fatta attendere: «Stiamo predisponendo nuove misure che presenteremo entro maggio per affrontare il problema della colpa medica, fondamentali per sconfiggere la medicina difensiva. Non è che sulla colpa medica non sia stato fatto nulla fino ad ora ma ho trovato un tavolo deserto, a partire dalle assicurazioni».

Attualmente, denunciano i medici, l’Italia è l’unico paese dell’area Occidentale che persegue penalmente gli operatori per i casi di malasanità e il 98,5% di questi procedimenti si conclude con l’archiviazione o l’assoluzione. Tuttavia, ogni anno, sono circa 13000 le nuove richieste di risarcimento danni e si calcola che il 10% dei medici riceverà almeno una denuncia nel corso della sua carriera. Numeri importanti, che hanno un peso economico non solo sui singoli medici ma anche sull’intero Sistema Sanitario Nazionale. Infatti, la medicina preventiva, che sottopone i pazienti a procure radiologiche ed esami inutili, grava sui conti pubblici con una spesa aggiuntiva che si aggira attorno ai 13-15 miliardi di euro annui.

Il video, dal titolo “ichirurghiperlatuasalute”, è stato pubblicato su Youtube ma non si esclude che presto venga richiesta la messa in onda sulle reti televisive nazionali. Nel filmato si punta a mostrare il lato più umano della sanità e si conclude con una domanda che vuole scuotere le coscienze di tutti: “Dovevamo arrivare a questo?”

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