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L’ultimo studio sulla vita umana: non si può vivere più di 150 anni

A sentenziarlo è stato uno studio pubblicato su “Nature Communication”, secondo il quale la massima longevità umana sarebbe compresa nel range che va dai 120 ai 150 anni; in altre parole oltre non si potrebbe andare.

Salute
Pubblicato il 7 giugno 2021, alle ore 10:16

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L’ultimo studio sulla vita umana: non si può vivere più di 150 anni

Da sempre l’uomo cerca qualsiasi espediente che consenta di allungare per quanto possibile la propria esistenza. I 122 anni di Jeanne Calment, la persona più anziana ad oggi conosciuta morta in Francia nel 1997, rimangono un limite che la stragrande maggioranza della popolazione umana non sarà in grado di raggiungere.

A fronte di ciò, ci si domanda se esistano le condizioni per superare questa barriera. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Gero, azienda con sede in Singapore a cui si sono aggiunti una serie di esperti che collaborano con centri di ricerca russi e statunitensi, la risposta all’amletico quesito sarebbe positiva. Stando al contenuto delle loro scoperte, anche in un ipotetico mondo privo di qualsiasi tipo di malattia, sarebbe però impossibile superare il confine biologico dei 150 anni.

Lo studio coordinato da Timothy Pyrkov, si è avvalso dell’analisi di una serie di dati, dai quali è emerso che all’età di 40 anni, per riprendersi da un evento traumatico sono necessarie in media due settimane. Al raddoppiare dell’età, il medesimo lasso di tempo triplica, quindi ad 80 anni, per ritornare in forma servono solitamente sei settimane. A 120 anni invece, la capacità di risposta dell’organismo è pressoché inesistente.

Andrei Gudkov, ricercatore del Roswell Park Comprehensive Cancer Center di Buffalo che ha preso parte a questo studio pubblicato su Nature Communication, arriva quindi a sostenere che “la prevenzione e il trattamento più efficaci delle malattie legate all’età potrebbero solo migliorare la durata media, ma non quella massima della vita, a meno che non siano state sviluppate vere terapie antietà”.

Tutto ciò sta a significare che per valicare i limiti biologici compresi tra 120 e 150 anni, in futuro sarà necessario intervenire con alcuni farmaci specifici. Chi segue uno stile di vita sano in cui non manca l’attività sportiva e una dieta equilibrata, avrà meno difficoltà a vivere più a lungo, ma anche tutto questo non sarà sufficiente, perché prima o poi il proprio organismo sarà meno efficiente e per rimanere in forma dovrà essere aiutato. Ed è proprio qui che la ricerca dovrà focalizzarsi per oltrepassare quello che gli scienziati hanno definito il punto critico della completa perdita di resilienza, che chi ha la fortuna di raggiungere si attesta proprio tra i 120 e i 150 anni di età.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Dopo secoli e secoli di ricerca, l’uomo ancora non è stato in grado di trovare il tanto agognato elisir di lunga vita. Il progresso a livello medico ed economico ha migliorato l’aspettativa di vita, ma all’uomo non basta, vuole infrangere ogni limite, ma se è vero che si può sempre migliorare, alcuni confini rimarranno ancora a lungo impossibili da valicare.

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