Superata una certa età quasi tutti tendiamo ad avere problemi con il colesterolo: vuoi perché ce li avevano anche i nostri genitori, vuoi per un’alimentazione scorretta e ricca di grassi.
Ma c’è distinzione tra il colesterolo buono (HDL) e il colesterolo cattivo (LDL): mentre il primo è utile e necessario per le funzionalità del nostro organismo, il secondo espone al rischio di malattie, soprattutto cardiovascolari. Per anni si è ritenuto che livelli alti di colesterolo (d’ora in poi con colesterolo si intenderà quello LDL) fossero dovuti si ad un fattore genetico, ma soprattutto ad una scorretta alimentazione, troppo carica di grassi.
Ma tutto ciò è destinato a cambiare: secondo un reportage del Washington Post, la speciale Commissione Consultiva sulle linee guida dietetiche made in USA, si sta apprestando, per la prima volta in 40 anni, a disdire le sue stesse indicazioni. Per ora è solo una bozza che dovrà essere sistemata, ampliata ed approvata, con ogni probabilità entro l’autunno, ma se tutto ciò non dovesse essere smentito, cibi come l’uovo, i gamberi ed altri notoriamente ritenuti dannosi per i livelli di colesterolo verrebbero riabilitati.
Secondo recenti studi pare, infatti, che il colesterolo sia legato solo per un 20% al cibo che ingeriamo, ma la gran parte la fa madre natura, rendendo genetica una predisposizione ad livelli alti di LDL. Steven Nissen, direttore di medicina cardiovascolare della Cleveland Clinic, ha esordito dicendo che le linee guida per l’alimentazione sono state errate per decenni, che per l’appunto solo il 20% del colesterolo dipende dalla dieta, il resto viene dai geni. Dice inoltre che dire alla gente di non mangaiare uova è stato un cattivo consiglio, che ha portato gli americani a consumare più alimenti carichi di zuccheri e carboidrati, facendo così aumentare l’obesità ed il diabete. Già nel 2013, l’American College of Cardiology non aveva più inserito nelle sue linee guida per una corretta alimentazione alcun consiglio riguardante il colesterolo.
Ma attenzione, qui non stiamo dicendo che il colesterolo alto non porti ad avere problemi cardiaci, o che un’alimentazione ricca di grassi saturi non possa favorirlo, stiamo solo dicendo che con ogni probabilità buona parte la fa madre natura, sta a noi non renderle il compito troppo semplice!