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L’OMS lancia l’allarme: nel mondo ogni 11 secondi muore una gestante o un neonato

L’ultimo rapporto pubblicato dall’Unicef e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), arriva a concludere che, per cause il più delle volte prevenibili, nel mondo ogni 11 secondi muore una donna incinta oppure un neonato.

Salute
Pubblicato il 26 settembre 2019, alle ore 16:26

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L’OMS lancia l’allarme: nel mondo ogni 11 secondi muore una gestante o un neonato

Ogni anno nel mondo muoiono 2,8 milioni di donne incinte e neonati, ovvero un decesso ogni 11 secondi. A confermarlo è l’ultimo dossier stilato dall’Unicef e dall’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), che rivela altresì come questo fenomeno sia il più delle volte riconducibile a delle cause prevenibili.

In altre parole a minare la sopravvivenza soprattutto dei neonati, sono le complicanze legate al parto o alle infezioni. Per gli infanti il più alto tasso di mortalità si registra durante il primo mese di vita, dopodiché a metterli in pericolo troviamo malattie infettive come la polmonite, la diarrea e la malaria. Eppure in tutti questi casi, per poter prevenire i decessi sarebbe sufficiente disporre di acqua pulita, ricorrere ad un’alimentazione adeguata e disporre di medicine di base e vaccini.

Il report prosegue diffondendo una serie di statistiche più confacenti ad un bollettino di guerra. Si scopre infatti che nel 2017, le complicazioni legate alla gravidanza o al parto hanno ucciso non meno di 290.000 donne. Le cose vanno decisamente peggio per i minori di 15 anni, i cui decessi registrati nel 2018 a livello globale hanno raggiunto la cifra mostruosa di 6,2 milioni di individui.

Per quanto riguarda invece l’aspetto geografico, i tassi di mortalità più elevati si riscontrano nell’Africa sub-sahariana. Qui il livello di decessi materni è di quasi 50 volte più alto rispetto alle gestanti che vivono nei paesi a più alto reddito, mentre i neonati fino ad un mese di età, sono 10 volte più a rischio di soccombere rispetto ai loro coetanei nati nei paesi più ricchi del mondo.

Nonostante la drammaticità di questi dati, il dossier arriva a concludere che negli ultimi decenni la mortalità infantile e materna si è notevolmente ridotta. Guardando per esempio alle morti dei bambini under 15, si è passati dai 14,2 milioni del 1990 ai 6,2 del 2018. A fronte di questa riduzione del 56% dei decessi, dal 2000 al 2017 anche la mortalità materna ha conosciuto una incoraggiante contrazione del 38%.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I dati forniti in questo dossier sono davvero inquietanti. Venendo a conoscenza di quella che è la portata del problema, si viene indotti a riflettere su quella che è la situazione del mondo di oggi: da una parte ci sono milioni di persone che non sopravvivono perché prive dei servizi più elementari, dall’altra c’è chi muore per l’eccessiva disponibilità di beni. Siamo così di fronte ad un’assurdità che potremo forse mitigare, ma che difficilmente avremo invece modo di risolvere e debellare.

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