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L’Oms avverte: la Sepsi killer può colpire anche in Europa

L'Organizzazione Mondiale della Sanità avverte tutti: la terribile Sepsi killer è in grado di colpire anche nel Vecchio Continente, per cui è importante lavare le mani, specie in alcuni contesti lavorativi.

Salute
Pubblicato il 6 maggio 2018, alle ore 22:49

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L’Oms avverte: la Sepsi killer può colpire anche in Europa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) avverte: la Sepsi killer, una delle malattie più gravi e subdole, che sembra essere relegata solamente ai Paesi in via di sviluppo ed in quelli dove impera la povertà, può colpire anche in Europa, una delle zone del mondo più ricca e meno a rischio nella contrazione di gravi malattie.

L’Oms ha messo in atto, per questo, una giornata dedicata al lavaggio delle mani, prevista per il 5 maggio 2018, nella quale i suoi organi dirigenti e tutte i sistemi nazionali del mondo promuoveranno la corretta pulizia del corpo, in particolare delle mani, come prima e più importante prevenzione per evitare il contagio dalla Sepsi killer.

Questa terribile malattia non è per niente lontana dal Vecchio Continente, anzi, secondo l’analisi dell’Oms, è la prima causa di morte e di disabilità in Europa e, in tutto il mondo, porta da sola via con sé 6 milioni di anime ogni anno. Nello specifico, 700.000 persone muoiono a causa della patologia nel nostro continente ed in totale 3,4 milioni di persone la contraggono annualmente, molte delle quali subiscono forme di disabilità più o meno gravi.

L’importanza del lavaggio delle mani è fondamentale soprattutto nel comparto sanitario: in questi contesti lavorativo la Sepsi killer può essere facilmente contratta e trasportata a pazienti che devono subire cure varie e, ancora maggior caso di rischio diventano le operazioni chirurgiche con tagli in varie parti del corpo. Il personale medico è invitato dall’organizzazione mondiale a tenere sempre pulite le mani come codice etico, professionale e di sicurezza per sé e per i malati assistiti.

Il personale sanitario di ogni struttura ospedialiera nel mondo, inoltre, deve essere in grado di riconoscere precocemente i segni ed i sintomi che indicano la contrazione della sepsi killer e predisporre, in questi casi, le terapie antibiotiche adeguate di modo da sconfiggere la malattia sul nascere, perché questa facilmente questa comporta menomazioni fisiche, cerebrali e cognitive che perdurano per tutto il resto della vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Avevo in mente la Sepsi come una malattia che colpisse solamente nelle zone più povere del pianeta, invece sono venuto a conoscenza che in Europa è la prima causa di morte e di disabilità: Visto il rapporto che consegna l'Oms, diventa fondamentale per tutti, ma soprattutto per il personale medico e sanitario, lavarsi spesso le mani, perché sono il mezzo "preferito" di trasmissione per gli agenti patogeni della sepsi. La giornata mondiale del lavaggio delle mani del 5 maggio deve essere un'occasione per apprendere che pulire la parte del corpo che manipola ogni genere di oggetti diventa anche il primo per trasportare malattia e, di conseguenza, la pulizia diventa fondamentale.

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