L’obesità si combatte fin dentro la pancia della mamma

Lo studio, che ha preso come campione mille coppie di mamme-bambini, ha dimostrato come la corretta alimentazione e il corretto peso corporeo delle future mamme, influenzi in modo positivo o negativo anche il peso corporeo del nascituro

L’obesità si combatte fin dentro la pancia della mamma

La forma fisica ed una dieta equilibrata sono importanti per il benessere degli adulti, degli anziani, degli adolescenti ed ora, grazie anche ad una ricerca effettuata da epidemiologi dell’Università di Southampton in Inghilterra, si scopre quanto una corretta alimentazione sia importante anche per i nuovi nascituri e per prevenirne l’obesità.

Lo studio, che ha preso come campione mille coppie di mamme-bambini, ha dimostrato in modo inequivocabile, come la corretta alimentazione e il corretto peso corporeo delle future mamme, influenzi in modo positivo o negativo il peso corporeo del nascituro.

Se una mamma si presentava durante la gravidanza in sovrappeso o vicina all’obesità e conduceva uno stile di vita poco consono, come eccessivo consumo di alcool, fumo e carenza di vitamina D, il futuro nascituro, avrebbe avuto maggiori probabilità, quasi il 20%, di avere problemi di peso una volta nato, problemi che, inizierebbero sin da subito, per poi andare avanti nel corso degli anni e nel corso dell’età.

Il senso dello studio è quello di dimostrare ancora una volta quanto sia profondo il legale extrauterino tra la mamma e il nascituro e di quanto una sana alimentazione sia importante anche in gravidanza, visto che è in grado di migliorare, o peggiorare, la salute dei nuovi nati a seconda dello stile di vita.

L’invito è quindi quello di programmare durante la gravidanza anche una dieta adeguata sia ai bisogni della mamma che del nuovo nato, ovviamente facendosi seguire da un medico, in modo tale da garantire al feto, sin da subito, sia i giusti nutrienti utili per una sana crescita, ma anche regole alimentari che gli saranno utili in futuro per evitare problemi di sovrappeso o obesità nei casi più gravi.

I risultati dello studio in dettaglio sono stati pubblicati sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition. La speranza è che, tramite questo studio, possa nascere un nuovo approccio e nuove tecniche per combattere l’obesità infantile. Sapere, infatti, che una buona percentuale di rischio potrà essere evitata sin dalle primissime fasi grazie al grembo materno è sicuramente molto importante per evitare in futuro nuovi casi di obesità.

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