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Lo studio americano: le patatine fritte pre-cotte sono cancerogene

A confermarlo sono le risultanze di uno studio condotto dall'"American Chemical Society", secondo il quale bisognerebbe porre molta attenzione ai prodotti fritti che vengono consumati dopo essere stati sottoposti ad un ciclo di pre-cottura.

Salute
Pubblicato il 8 gennaio 2020, alle ore 00:51

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Lo studio americano: le patatine fritte pre-cotte sono cancerogene

Amatissime sia dai grandi che dai piccini, le patatine fritte sono anche un piatto simbolo delle più note catene di fast food. Ma anche chi non predilige molto mangiare fuori, al giorno d’oggi può sempre gustarle comodamente a casa, comprando magari una delle classiche buste che troviamo al supermercato nel banco dei surgelati. 

Chi è solito acquistare questo genere di prodotto, dovrà però stare molto attento. Se le patatine fritte già di per sé non godono di buona fama in quanto considerate un alimento che fa ingrassare, quelle imbustate sarebbero addirittura cancerogene.

A sostenere questa tesi sono le risultanze di una ricerca scientifica condotta dall’American Chemical Society, secondo la quale le patatine fritte confezionate che troviamo comunemente al supermercato o utilizzate molto spesso nei ristoranti, sarebbero da evitare in quanto cibo pre-cotto. Questo genere di prodotti, prima di essere congelati subiscono un processo di cottura attraverso il quale vengono rilasciate una serie di sostanze chimiche.

La seconda cottura che avviene poco prima di essere consumate, sprigiona ulteriori elementi tra cui l’acrilammide, sostanza considerata non solo tossica, ma anche cancerogena. In altre parole la doppia cottura fa sì che lo stesso alimento generi dei composti particolarmente deleteri per il nostro organismo.

Grande attenzione bisogna quindi porre a tutti quei cibi che attraverso la frittura hanno raggiunto un colore marrone: è proprio questo segnale a farci intendere che la sostanza cancerogena è stata rilasciata e diventa potenzialmente dannosa non solo per il nostro stomaco, ma anche per l’intestino e i reni. Ne consegue che se proprio si viene sopraffatti dalla voglia di patatine fritte, sarebbe opportuno friggerle direttamente in casa, utilizzando patate fresche a pasta gialla, un ortaggio molto salutare per la nostra salute, che andrebbe però consumato preferibilmente bolitto o cotto. Solo in questo modo si potrà beneficiare al meglio di tutti i suoi validi nutrimenti come potassio, manganese, fibre, antiossidanti, vitamine C e B6.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ancora una volta la frittura si conferma essere uno dei metodi di preparazione più deleteri che si possano utilizzare. Spesso si pensa che le patatine fritte surgelate siano più sane rispetto a quelle dei fast food, ma stando a quanto documentato da questo studio, non sarebbe affatto così. Meglio quindi tenersi alla larga dai cibi pre-fritti, patatine fritte in primis.

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