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L’Italia è quarta al mondo per efficienza della spesa sanitaria

Qualcuno alzerà incredulo le sopracciglia, eppure l’Italia si colloca al quarto posto nel mondo in fatto di efficienza della spesa sanitaria. A decretarlo è stato l’ultimo rapporto Health Care Efficiency stilato da Bloomberg.

Salute
Pubblicato il 21 settembre 2018, alle ore 18:48

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L’Italia è quarta al mondo per efficienza della spesa sanitaria

Spesso noi italiani ci lamentiamo della qualità dell’assistenza sanitaria del nostro Paese. Più che i casi di malasanità, a finire nel mirino sono gli sprechi di un settore che in molti considerano poco efficiente.

Eppure secondo l’ultimo rapporto Health Care Efficiency redatto da Bloomberg, la situazione nostrana non sarebbe poi così tragica. A livello internazionale l’Italia sarebbe addirittura quarta in termini di efficienza della spesa sanitaria, un parametro che di fatto scaturisce rapportando i costi all’aspettativa di vita.

I risultati del report

Dalla graduatoria ne esce un Paese efficiente come pochi altri al mondo. A fare meglio di noi troviamo solamente Hong Kong, Singapore e la Spagna. L’Italia totalizzando 67,6 punti di fatto guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno, arrivando a tallonare da vicino il terzo posto del paese iberico. Rimane comunque lontanissima dalle prime realtà in classifica, che pur avendo delle aspettative di vita paragonabili a quella tricolore, registrano anche una minore spesa sanitaria rapportata al Pil. Ad ogni modo Hong Kong e Singapore rappresentano a conti fatti due città-stato, due realtà quindi le cui dinamiche non sono del tutto paragonabili a quelle di un Paese come può essere l’Italia.

Per poter rientrare in classifica, stilata tenendo conto dei dati relativi al 2015 forniti da agenzie internazionali come l’OMS e il FMI, è necessario rispettare i seguenti tre requisiti: la popolazione deve essere quantomeno pari a 5 milioni di persone, il Pil pro capite deve superare i 5mila dollari annui e l’aspettativa di vita non deve essere inferiore ai 70 anni.

Oltre a rimanere stupiti del quarto posto italiano, sconcerta la 54esima posizione degli Stati Uniti, per lo più penalizzati da un’aspettativa di vita di soli 76 anni. A deludere è anche la Gran Bretagna, che quest’anno è scivolata fuori dalla top ten, mentre il miglior exploit è appannaggio della Thailandia, un paese che scala la classifica di 14 posti, arrivando ad occupare la posizione numero 27 in graduatoria.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La classifica stilata da Bloomberg è significativa, ma ritengo che i risultati presentati debbano essere presi con le pinze. Per ottenere i punteggi, Bloomberg ha incrociato dei semplici dati numerici. Ma oltre alla classifica bisogna poi porsi una serie di domande. Se si spende poco e l’aspettativa di vita è alta, ciò è merito della sanità o di altri fattori come ad esempio l’alimentazione e i corretti stili di vita?

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