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Le linee guida della sanità nei prossimi anni: il programma della ministra Grillo

La ministra Giulia Grillo ha stilato con un programma preciso le linee guida da seguire nei prossimi anni per migliorare la sanità pubblica: una serie di iniziative che meritano molta attenzione.

Salute
Pubblicato il 3 agosto 2018, alle ore 17:43

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Le linee guida della sanità nei prossimi anni: il programma della ministra Grillo

La ministra della Salute Giulia Grillo, nella giornata del 26 luglio 2018, ha presentato di fronte alle commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il programma che il suo dicastero dovrà eseguire nei prossimi anni: una serie di linee guida ben precise con l’obiettivo ben preciso di migliorare in modo definitivo il modello sanitario italiano.

Tra i primi punti del programma spicca l’Anagrafe nazionale dei vaccini, un problema spinosa di cui si è discusso tanto (forse anche troppo) negli ultimi anni, uno strumento con il quale fare chiarezza definitivamente sull’obbligo delle vaccinazioni, registrare i soggetti sottoposti a vaccino e quelli no, per respingere quanto prima il ritorno e l’insorgenza di malattie pericolose.

Altro punto degno di interesse è la creazione dei cossidetti “Stati generali per il benessere equo e sostenibile”, un’assemblea di rappresentanti di Regioni, rappresentanti delle strutture sanitarie, delle aziende farmaceutiche e dei cittadini, per proseguire con delle tabelle temporali vere e proprie nel conseguimento di obiettivi di eccellenza in tema di ricerca sanitaria, di cura e di prevenzione di malattie per ora ancora delle quali non c’è una terapia che porti alla guarigione.

Un punto da eseguire già nei primi anni del nuovo Governo è quello che riguarda il gruppo ASviS 3, i cui membri devono correggere i punti della sanità che non funzionano nel sistema sanitario italiano secondo l’Agenda ONU, ovvero la disomogenità della qualità delle cure sul territorio nazionale, le cure a disposizione dei disabili, l’integrazione dei servizi col territorio e la lotta agli sprechi.

La lotta alle fake news (qui inevitabilmente si torna a pensare ai vaccini) è un fondamento che il Ministero della Salute vuole rendere solido: almeno in ambito sanitario, la battaglia contro le “bufale” deve essere totale, perché gli effetti collatterali sarebbero devastanti per i singoli soggetti o per l’intera comunità nazionale. L’obiettivo è quello di emanare una legge che contrasti le notizie prive di fondamento.

Infine, una mira da portare a compimento riguarda l’annoso problema dei rimborsi sanitari nazionali e regionali, un sistema che spesso è vittima di truffe e mazzette da parte di operatori sanitari di ogni ordine e grado. E’ necessario secondo il Ministero trovare un equilibrio tra una stretta alle iniziative dei “furbetti” e quello di preservare un sistema che dà modo di usufruire al sistema sanitario anche ai meno abbienti.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il programma della ministra Grillo per il dicastero della Salute è molto chiaro e preciso: penso che sia la prima volta che il lavoro di un ministero della Salute cominci con una serie di obiettivi ben precisi, questo è indubbiamente positivo. Il problema, come sempre, è passare dalle parole ai fatti: molti di questi punti non richiedono grandi risorse finanziarie e per questo penso che basti la volontà da parte di tutti gli interpreti per sistemare ciò che non funzione. Più complesso sarà invece rendere omogenea la qualità del Sistema Sanitario Nazionale da nord a sud: qui ci vuole tanta organizzazione, molte risorse e tanto olio di gomito da parte di tutti, stando attenti ai furbi che cercheranno di approfittare della situazione per ottenere ricavi illeciti a livello personale.

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