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Le gestanti che fumano mettono a rischio la fertilità delle figlie femmine

Il nuovo studio presentato al 58esimo meeting annuale della Società Europea per l’Endocrinologia Pediatrica, mette all’indice il fumo durante la gravidanza, considerato un fattore in grado di compromettere la fertilità delle figlie femmine.

Salute
Pubblicato il 26 settembre 2019, alle ore 11:43

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Le gestanti che fumano mettono a rischio la fertilità delle figlie femmine

Le donne che fumano durante la gravidanza, rischiano di influenzare la fertilità delle figlie femmine che portano in grembo. A suggerirlo è un recente studio presentato al 58esimo meeting annuale della Società Europea per l’Endocrinologia Pediatrica.

Per i ricercatori che hanno analizzato il fenomeno, il fumo oltre ad arrecare notevoli danni a chi non riesce a rinunciare alla sigaretta, aumenta l’esposizione al testosterone delle figlie femmine. Questo aspetto giudicato assai preoccupante, di per sé può mettere a rischio la funzione riproduttiva delle figlie una volta raggiunta l’età adulta.

Per arrivare a formulare questa conclusione, gli studiosi turchi del Cigli State Training Hospital hanno analizzato un campione di oltre 100 neonati (per la precisione 56 femmine e 64 maschi). Il loro interesse si è focalizzato sulla distanza ano-genitale chiamata in termine tecnico AGD, che come suggerito dai ricercatori, sarebbe strettamente legata dai livelli di testosterone presenti durante lo sviluppo del feto.

Si è così scoperto che nelle figlie di madri fumatrici, la distanza AGD era direttamente proporzionale alla quantità di sigarette fumate durante la gravidanza: detto in altri termini, chi ne fumava di più, partoriva delle figlie con una distanza ano-genitale più evidente. Nei figli maschi non è stata invece riscontrata nessuna correlazione.

Come precisato da Deniz Ozalp Kizilay, “i nostri risultati suggeriscono che le ragazze hanno una maggiore esposizione al testosterone. Ma sono necessari studi attentamente progettati per spiegare questa relazione”. In altre parole le tossine presenti nel fumo delle sigarette, oltre ad aumentare l’esposizione al testosterone, potrebbero influenzare lo sviluppo ormonale e quindi sessuale della nascitura, rischiando di comprometterne la funzione riproduttiva. Questa sorta di mascolinizzazione, potrebbe quindi arrivare a determinare un maggior rischio di infertilità. Lo stesso autore della ricerca ha concluso che al momento sarebbe necessario approfondire questo aspetto, indispensabile per comprendere quali siano i possibili effetti intergenerazionali del fumo materno.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Sono decenni che la comunità scientifica va ripetendo che bisognerebbe abbandonare il vizio del fumo. Chi continua a farlo, deve preventivare che si sta esponendo a centinaia di patologie anche letali. Alla luce di questa ricerca, sarebbe opportuno approfondire quelle che sono le possibili conseguenze del fumo sullo sviluppo dei feti. Tenendo però conto della pericolosità di questo vizio, non è da escludere che in futuro verrà scoperto qualcosa di ancor più inquietante.

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