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Le donne più alte hanno maggiori probabilità di vivere più a lungo

A sancirlo sono le risultanze di uno studio olandese, secondo il quale le donne di statura superiore ai 175 cm, hanno il 31% in più di possibilità di raggiungere i 90 anni rispetto a quelle che non superano i 160 cm.

Salute
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 18:43

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Le donne più alte hanno maggiori probabilità di vivere più a lungo

La longevità è una variabile che ha un suo legame con la statura. È questa la conclusione che si deve trarre leggendo i risultati di uno studio apparso sul Journal of Epidiomology & Community Health e condotto dalla Scuola di Oncologia e Biologia dello Sviluppo dell’Università di Maastricht.

Il dato più eclatante di questa ricerca è legato al fatto che le donne alte più di 175 cm, avrebbero il 31% in più di possibilità di tagliare il traguardo dei 90 anni rispetto a chi invece non supera i 160 cm. Questo significa che le donne che hanno potuto beneficiare della benevolenza di madre natura, avrebbero un vantaggio rispetto a quelle che per sembrare più alte hanno sempre dovuto ricorrere all’uso dei tacchi.

Lo studio

Lo studio iniziato nel 1986, ha preso in esame un campione eterogeneo di uomini e donne di età compresa tra i 68 e i 70 anni. Questi ultimi, oltre a doversi sottoporre a degli esami, hanno anche fornito una serie di dati legati alla loro vita quotidiana, come ad esempio l’attività fisica e gli interessi coltivati durante il tempo libero. A quel punto è partito il monitoraggio che si è concluso all’età di 90 anni oppure con la morte, a seconda di quale dei due eventi si fosse verificato per prima.

A differenza delle donne, negli uomini lo studio non ha evidenziato una corrispettiva relazione tra altezza e longevità. Ma a quanto pare per entrambi i sessi rimane determinante l’attività fisica, anche se in percentuale differente. Gli uomini che si allenano per 90 minuti al giorno, hanno il 39% di possibilità in più di raggiungere i 90 anni rispetto a coloro che dedicano quotidianamente a questa attività non più di 30 minuti. Inoltre ogni mezz’ora incrementerebbe questa percentuale del 5%.

Nelle donne, invece, tali valori sono più bassi, in quanto chi pratica tra i 30 a 60 minuti al giorno di attività motoria, aumenta del 21% le probabilità di raggiungere il 90° anno d’età rispetto a chi ne pratica meno di 30 minuti al dì. Inoltre a differenza degli uomini, superando i 60 minuti di attività fisica non si registrerebbe nessun beneficio in termini di longevità.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Cosa dobbiamo intuire da questo studio? Forse che la longevità dell’uomo è più dipendente dall’esercizio fisico, mentre nella donna è più legata alla statura? È chiaro che una simile conclusione andrebbe approfondita per chiarire quali ragioni determinano questa differenza tra i due sessi. Anche perché l’esercizio fisico si può praticare in qualsiasi momento, mentre la statura è legata ai geni tramandati dai nostri antenati.

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