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La plastica sicura è pericolosa: stessi rischi per il cancro

Anche le plastiche che non contengono la BPA hanno un tasso di pericolosità e sono cancerogene quanto quelle contenenti proprio la BPA. Ecco i risultati emersi dalla ricerca.

Salute
Pubblicato il 15 settembre 2018, alle ore 07:42

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La plastica sicura è pericolosa: stessi rischi per il cancro

Le sostanze chimiche “sicure”, senza BPA, utilizzate per produrre la plastica al fine di ridurre i rischi sulla fertilità e sul cancro, non sono sicure. Uno studio rivela che possono portare gli stessi rischi.

Nel 1999, la famosa scienziata Patricia Hunt scoprì accidentalmente che la maggior parte dei prodotti di plastica contengono una sostanza chimica che sconvolge gli ormoni.

La ricerca

Il team della Hunt’s Washington State University ha scoperto che il bisfenolo A (BPA), usato nei giocattoli per bambini, nei dispositivi medici e negli imballaggi alimentari, poteva influire sul rischio di cancro, sulla fertilità e altro ancora.

In 15 anni, lo studio di Hunt aveva spinto gli Stati Uniti e i paesi di tutto il mondo a vietare il BPA, imponendo ai produttori di utilizzare alternative sicure, come il BPS. Ma oggi, rivela Hunt, la sua ultima ricerca rivela che i prodotti chimici sostitutivi comportano lo stesso danno allo sperma e alle uova dei topi da laboratorio. Per evitare rischi, i consumatori preoccupati dovrebbero attenersi a una sola regola: non importa quali siano le sostanze chimiche sull’etichetta, i prodotti di plastica che mostrano segni fisici di danni o invecchiamento non possono essere considerati sicuri.

Il primo studio, 20 anni fa, non era stato pianificato. Hunt ha dedicato la sua carriera alla ricerca sulla fertilità e sull’invecchiamento. Mentre monitorava i topi da laboratorio, la studiosa ha notato che era mutata la stabilità degli ormoni degli animali. Analazzando le possibili cause, è emerso che un operatore di laboratorio aveva accidentalmente pulito la gabbia con un detergente diverso; uno che conteneva BPA. A quel tempo, BPA non era una parola ampiamente riconosciuta. Bisognava approfondire.

Oggi ci sono diverse campagne di sensibilizzazione sulla salute pubblica contro il BPA in cui si esortano le persone a verificare che i loro prodotti contengano alternative sicure.  Hunt insiste sul fatto che anche lei è rimasta sorpresa dai risultati del nuovo studio, pubblicato su Current Biology. Anche in questo caso, i rischi della plastica senza BPA sono stati scoperti per caso. Questa volta, i cambiamenti erano più sottili perché non tutte le gabbie erano contaminate dalla palstica innocua. È stato visto che la plastica causava problemi nella produzione di uova e sperma sui topi. Una volta che la contaminazione è stata controllata, i ricercatori hanno condotto ulteriori studi per testare gli effetti di diversi bisfenoli sostitutivi, incluso un rimpiazzo comune noto come BPS. Tali studi confermano che i bisfenoli sostitutivi producono anormalità cromosomiche notevolmente simili a quelle viste tanti anni prima negli studi sul BPA. Hunt nota che l’iniziale esposizione involontaria dei loro animali era notevolmente simile a quella che potrebbe accadere nelle persone che usano la plastica in quanto l’esposizione era accidentale e altamente variabile. 

Rischio cancro per la plastica ecologica

Hunt avverte che la nostra domanda di plastica dà alle aziende la spinta per scavalcare un sistema normativo lento e sorpassato. Le autorità di regolamentazione non riescono a tenere il passo con l’ingresso di nuove sostanze chimiche nel mercato, consentendo alle aziende di utilizzare alternative mal provate come soluzione rapida per i nostri prodotti moderni.

Le agenzie di regolamentazione incaricate di valutare la sicurezza chimica non possono tenere il passo con l’introduzione di nuove sostanze chimiche“, il team nel nuovo studio, pubblicato oggi su Current Biology. Aggiungono: “È più facile e più economico secondo le attuali normative chimiche sostituire una sostanza chimica di interesse per gli analoghi strutturali piuttosto che determinare gli attributi che lo rendono pericoloso“.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Non mi sarei aspettato che le attuali plastiche ecologiche avrebbero avuto lo stesso tasso cancerogeno della vecchia PBA. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato proprio il contrario e visto che ci sono delle basi sperimentali e degli studi, è giusto dare la giusta credibilità a questi ricercatori che hanno passato la vita ad analizzare ciò.

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