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Influenza stagionale annientata dal Covid: quest’anno l’epidemia non è neanche partita

A fare il punto della situazione è il bollettino InfluNet coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità. Nella stagione influenzale 2020-2021 sono stati registrati solo 2,4 milioni di casi di sindrome simil influenzale. La malattia sembra letteralmente scomparsa.

Salute
Pubblicato il 4 maggio 2021, alle ore 11:36

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Influenza stagionale annientata dal Covid: quest’anno l’epidemia non è neanche partita

Non c’è più. L’influenza stagionale pare sparita dalla circolazione. A dimostrarlo sono i dati diffusi in queste ore dal bollettino di InfluNet, il programma di sorveglianza epidemiologica per le sindromi simil influenzali coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Secondo quanto si apprende dalle fonti in informazione, nella stagione 2020-2021, che va approssimativamente dall’autunno all’inizio della primavera, nel nostro Paese si sono registrati “soltanto” 2,4 milioni di casi di contagio legati a virus influenzali.

Ma c’è un’altra considerazione da fare: quest’anno l’epidemia di influenza non è mai partita, e nessun virus di questo genere è stato isolato nei laboratori. Nella 16esima settimana di sorveglianza che è andata dal 19 al 25 aprile, risulta che l’incidenza totale dei casi di influenza nel nostro Paese sia stata di 0,85 per mille assistiti. Cifre irrisorie rispetto a quelle degli altri anni, questo se si pensa che in media l’influenza colpisce oltre 5 milioni di persone, avendo toccato un picco importante nel 2020, quando i patogeni influenzali hanno colpito 7,5 milioni di persone.

Curva sotto soglia epidemica

In sostanza, secondo quanto spiegano le autorità sanitarie, da ottobre 2020 fino ad ora la curva epidemica per quanto riguarda l’influenza è rimasta stabile. Non vi è stata quindi nessuna emergenza in questo senso, anche se all’inizio dell’inverno c’era la preoccupazione che la normale influenza potesse sommarsi ai casi di Covid-19, mandando in affanno il sistema sanitario nazionale.

Niente di tutto questo è successo, anche se il Sars-CoV-2 ha provocato picchi piuttosto alti. Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, su un totale di 6.818 campioni clinici che sono stati ricevuti e analizzati dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet nessuno è risultato positivo al virus influenzale. Di questi però 1.470 sono risultati positivi al Sars-CoV2.

Cifre che ci fanno capire di quanto sia stato grande l’impatto del coronavirus Sars-CoV-2 anche quest’anno. Secondo Antonino Bella, dell’Iss, in media l’influenza ogni anno provoca tra i 5-6 milioni di contagi e  provoca la morte di circa diecimila pazienti. Quest’anno inoltre sono state somministrate 14 milioni di dosi di vaccino anti-influenzale, molto di più degli scorsi anni. Tale circostanza però, secondo Bella, non basta da sola a far sparire l’epidemia influenzale stagione. Forse la risposta potrebbe risiedere nella “memoria immunitaria” dei singoli individui.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come i virus si adattino all'organismo umano. Un patogeno molto potente, come il Sars-CoV-2 è praticamente in grado di annientare i suoi "rivali", come appunto i coronavirus che causano l'influenza stagionale. Il Covid-19 sarà la nuova influenza? Questo non lo sappiamo, ma è sicuro che con i vaccini e le giuste terapie anche gli effetti di questa terribile malattia potranno attenuarsi, fino a quando appunto il patogeno non diventerà endemico.

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