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In arrivo nuovi pannolini con sensori che rilevano l’umidità

I ricercatori del MIT stanno studiando dei pannolini con sensori tag di identificazione a radiofrequenza (RFID) passiva che avvisano i genitori quando il pannolino è bagnato.

Salute
Pubblicato il 1 marzo 2020, alle ore 21:20

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In arrivo nuovi pannolini con sensori che rilevano l’umidità

I pannolini sono stati inventati nell’ormai lontano 1961 da Victor Mills, ingegnere chimico americano e fondatore dell’azienda Pampers, che per primo li sperimentò sui suoi nipotini. L’invenzione del pannolino monouso diventa in questi anni quasi una necessità di fronte ad un numero sempre crescente di donne che inizia a lavorare e che quindi ha meno tempo a disposizione per stare dietro ai pannolini lavabili.

Da allora i pannolini hanno subito moltissime evoluzioni: la spilla da baglia viene sostituita da un nastro adesivo, qualche anno dopo un gel assorbente dimezza il volume del pannolino, fino ad arrivare alla creazione dei modelli per maschietti e quelli per femminucce e alle versioni da notte e da giorno. Ma i cambiamenti non finisco qui.

Di recente, infatti, i ricercatori del MIT (Massachussets Institute of Technology, USA) hanno studiato una soluzione per evitare che i neonati rimangano troppo tempo con il pannolino bagnato: un sensore, un tag di identificazione a radiofrequenza (RFID) passiva, da incorporare nell’idrogel dei pannolini per assorbire i liquidi. Quando è bagnato, il tag RFID invia un segnale radio a un dispositivo che si trova nel raggio di un metro e tramite la rete wi-fi può attivare l’allarme sullo smartphone dei genitori.

Il sensore del MIT si distingue dagli altri per due principali motivi: è usa e getta ed è molto economico da produrre, dal momento che può essere costruito e inserito nei pannolini per meno di 2 centesimi. Questo renderebbe questo nuovo pannolino molto più competitivo rispetto al sensore bluetooth della Huggies (249 dollari), che rileva anche la presenza di feci, e a quello della Pampers (75 dollari), che rileva anche i ritmi del sonno.

La ricerca relativa al nuovo tag RFID è stata pubblicata sulla rivista IEEE Sensore e condotta da Pankhuri Sen, Sai Nithin R. Kantareddy, Rahul Bhattacharyya, Sanjay E. Sarma e Joshua E. Siegel.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Penso che l'idea di questi pannolini smart sia molto interessante e utile, perché un pannolino bagnato tenuto per troppo tempo può causare al neonato irritazioni e, in casi più gravi, infezioni. Inoltre questa tecnologia consente di evitare, a costi bassissimi, i lunghi pianti dei neonati causati dai pannolini non cambiati tempestivamente.

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