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Imbarazzo per il pap test? Ospedale thailandese offrirà delle maschere

Il pap test è un esame citologico che per sua natura può creare imbarazzo. Per superare questa barriera garantendo l’anonimato, un ospedale thailandese fornirà delle maschere sia alle pazienti che al personale medico.

Salute
Pubblicato il 23 maggio 2017, alle ore 18:26

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Imbarazzo per il pap test? Ospedale thailandese offrirà delle maschere

Sappiamo tutti quanto la prevenzione sia fondamentale per contrastare l’insorgere dei tumori. Esistono però alcune tipologie di screening che possono urtare il comune senso del pudore o alcuni aspetti culturali di un determinato popolo.

È questo il caso del pap test, esame che entra nel merito delle alterazioni delle cellule del collo dell’utero. Il test viene eseguito prelevando una piccola quantità di queste cellule che vengono analizzate per scoprire eventuali anomalie. L’unico inconveniente è che trattasi di un test di screening che coinvolge un’organo particolare come l’apparato genitale femminile.

Per le donne il rischio di imbarazzarsi è quindi dietro l’angolo. Per superare questo problema, un ospedale thailandese della provincia del Kamphaeng Phet ha deciso di ricorrere ad un espediente assai semplice e veloce: far indossare una maschera sia al personale medico che alle donne che si sottopongono al test. In questo modo si è potuto ottemperare ai principi della prevenzione medica senza ingenerare alcun tipo di vergogna da parte delle donne.

La proposta ha riscosso un notevole successo in quanto l’anonimato protegge la paziente che di conseguenza si sentirà anche meno imbarazzata. Non a caso non appena è stata introdotta questa particolare modalità di esecuzione dell’esame, dozzine di donne si sono presentate per sottoporsi al test.

Gran parte dell’opinione pubblica si è schierata a favore dell’iniziativa. Anche il governo regionale ha lodato la soluzione introdotta dall’ospedale. Ma non sono mancate le voci fuori dal coro. Alcuni hanno obiettato che la soluzione non la può fornire una maschera dietro a cui nascondersi, ma una corretta educazione su quella che è l’importanza dei test, oltre al rapporto di fiducia che dovrebbe esistere tra medico e paziente.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La soluzione proposta dall’ospedale thailandese riduce sensibilmente il rischio di ingenerare imbarazzo e vergogna da parte delle pazienti. Per la prevenzione questo e altro. Certo anche le ragioni sostenute da chi ha sollevato dei dubbi sono ragionevoli, ma in questo caso è necessaria una maggiore sensibilizzazione che deve partire dalle istituzioni. In secondo luogo deve anche cambiare quello che a livello di società è il comune senso del pudore.

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