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Il veleno delle api può uccidere le cellule del tumore al seno

Secondo un recente studio, condotto dai ricercatori dell’Harry Perkins Institute of Medical Research di Perth, il veleno delle api può uccidere rapidamente le cellule del tumore al seno.

Salute
Pubblicato il 4 settembre 2020, alle ore 00:12

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Il veleno delle api può uccidere le cellule del tumore al seno

Un recente studio, intitolato “Honeybee venom and melittin suppress growth factor receptor activation in HER2-enriched and triple-negative breast cancer”, ha dimostrato che la melittina, la componente principale del veleno delle api, può uccidere rapidamente le cellule del tumore al seno, anche quelle più aggressive e difficili da trattare, come quelle del cancro al seno triplo negativo (TNBC). Quest’ultimo rappresenta il 10-15% di tutti i tumori al seno.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Precision Oncology e condotto da un team di ricercatori dell’Harry Perkins Institute of Medical Research di Perth.

L’efficacia del veleno di api contro le cellule del tumore al seno è stata testata dai ricercatori in combinazione con farmaci chemioterapici, tra cui il docetaxel, su topi di laboratorio

Nell’ambito di questo studio, i ricercatori hanno utilizzato il veleno di 312 api mellifere e bombi di Perth, Australia occidentale, Irlanda e Inghilterra.

La Dott.ssa Ciara Duffy, 25 anni e principale autrice dello studio, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che la melittina può distruggere completamente le membrane delle cellule tumorali entro 60 minuti. E ha aggiunto: “Abbiamo esaminato come il veleno delle api e la melittina influenzano le vie di segnalazione del cancro, i messaggi chimici che sono fondamentali per la crescita e la riproduzione delle cellule tumorali, e abbiamo scoperto che molto rapidamente queste vie di segnalazione sono state interrotte”. 

La melittina, dunque, penetra la superficie, la membrana del plasma, e crea porosità. I buchi nelle membrane cancerose causati dalla melittina consentono quindi alla chemioterapia di penetrare nelle cellule, contribuendo notevolmente alla riduzione della crescita del tumore.

Tuttavia, già nel 1950 fu pubblicato su Nature un rapporto che spiegava come il veleno d’api fosse in grado di ridurre la crescita dei tumori nelle piante.

Gli esperti sottolineano che saranno necessari ulteriori studi per valutare il metodo ottimale di somministrazione della melittina, nonché le tossicità e le dosi massime tollerate dall’organismo.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Dal momento che il tumore al seno è uno dei tumori più diffusi al mondo, penso che la scoperta a cui questo studio ha condotto sia davvero molto interessante. Questo studio ci dà per l'ennesima volta la conferma del fatto che spesso le sostanze naturali, se usate in combinazione con la medicina tradizionale, sono in grado di curare molte patologie.

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