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Il vaccino per il Covid-19 influisce sul cliclo mestruale secondo i risultati di uno studio

Secondo uno studio condotto su circa 4mila donne, il vaccino per il Covid-19 influierebbe sul ciclo mestruale. In media dopo la prima dose le donne hanno visto un aumento di 15 ore nel ciclo e di 19 ore dopo la seconda dose. Lo studio andrà avanti per un anno.

Salute
Pubblicato il 9 gennaio 2022, alle ore 23:40

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Il vaccino per il Covid-19 influisce sul cliclo mestruale secondo i risultati di uno studio

Un nuovo studio rivela che le donne che hanno ricevuto il vaccino per il Covid-19 potrebbero avere un ciclo mestruale di una durata maggiore di quasi un giorno rispetto a prima dell’inoculazione delle dosi. A sostenerlo una ricerca pubblicata nella rivista Obstetrics & Genecology, che conferma l’esperienza di migliaia di donne che hanno segnalato cambiamenti nei propri cicli dopo aver ricevuto il vaccino.

Un team di scienziati della Università di Scienza e Salute dell’Oregon ha analizzato il ciclo di quasi 4mila donne, alcune vaccinate ed altre no, tramite una applicazione per il tracciamento della fertilità. Le donne prese a campione hanno tra i 18 ed i 45 anni e non fanno uso di contraccettivi a base ormonale. Gli scienziati hanno raccolto i dati relativi ai tre mesi antecedenti al vaccino ed i tre mesi successivi all’inoculazione.

Secondo i dati analizzati, pare che le donne vaccinate con la prima dose abbiano visto un aumento di circa 15 ore, mentre in seguito alla seconda dose l’aumento salirebbe a quasi 19 ore. Un sottogruppo di utenti della app che hanno ricevuto due dosi di vaccino nello stesso ciclo mestruale, 358 donne per essere precisi, hanno invece visto un aumento ancora superiore di ben due giorni rispetto alla durata del ciclo pre-vaccino. I cicli mestruali hanno solitamente una durata di 28 giorni, ma si tratta di una cifra che varia da una donna all’altra, e nella stessa persona può avere variazioni anche nel corso della vita per età, stress, alimentazione o altri fattori.

I risultati pubblicati sono al momento preliminari, e il test andrà avanti per un intero anno prima che i dati definitivi siano analizzati . La ricerca era stata annunciata a Settembre del 2021, ed ha ricevuto fondi per 1.67 milioni di dollari dall’Istituto di Sanità Nazionale degli Stati Uniti. Diana W. Bianchi, medico e direttrice dell’Istituto Nazionale per la sanità pediatrica e sviluppo umano, ha detto in un comunicato: “È rassicurante che lo studio abbia trovato solo un piccolo e temporaneo cambiamento nelle donne. Questi risultati offrono, per la prima volta, una opportunità di avvertire la donne su cosa aspettarsi dal vaccino per il Covid-19“.

Nello studio sono coinvolte ben 5 Università statunitensi che hanno lo scopo di verificare se ci sia effettivamente un legame tra il vaccino per il Covid-19 e una durata anormale del ciclo mestruale. Gli istituti coinvolti sono: l’Università di Boston University, la Scuola Medica di Harvard, l’Università Johns Hopkins, l’Università Statale del Michigan e la Università di Scienza e Salute dell’Oregon.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Esperienza personale, devo dire che quando ho ricevuto la terza dose ho avuto il ciclo netto anticipo rispetto al previsto, però è anche vero che ormai sono oltre 20 anni che arriva sempre un po' quando gli pare e piace. Riguardo la durata invece non mi sembra di aver notato cambiamenti.

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