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Il nuovo antibiotico Teixobactin lancia la sfida del millennio

Dopo 25 anni di attesa è stato trovato un nuovo agente capace di produrre antibiotici nuovi e aggressivi contro i patogeni. E' una scoperta che riapre le porte alle ricerche contro infezioni che ogni anno generano migliaia di vittime.

Salute
Pubblicato il 23 settembre 2019, alle ore 10:27

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Il nuovo antibiotico Teixobactin lancia la sfida del millennio

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie affermano che la resistenza agli antibiotici è “uno dei problemi di salute pubblica più pressanti al mondo”. Ogni anno muoiono, infatti, circa 700.000 persone a causa di agenti patogeni resistenti agli odierni antibiotici. Uno studio effettuato nel Regno Unito conferma che il numero potrebbe salire a 10.000.000 di morti l’anno nel 2050 a causa dell’assenza di nuovi farmaci, questo a causa dell’abilità dei patogeni di abituarsi agli attuali antibiotici.

Grazie ad una nuova tecnica scientifica che permette di coltivare i batteri che producono antibiotici direttamente nel loro terreno naturale, un team di ricercatori della Northeastern University e della società farmaceutica NovoBiotic Pharmaceuticals ha isolato un nuovo antibiotico appartenente ad una nuova classe farmacologica (è il primo caso negli ultimi 25 anni).

Francesca Calò Carducci, infettivologa dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, commenta: “Forse è questa la cosa davvero importante. Perché la molecola sembra funzionare molto bene. Ma soprattutto il modo con cui è stata trovata suggerisce che potremmo identificarne altre (…) Il nuovo metodo potrebbe portarci a identificare altri batteri, tra i tantissimi che non conosciamo, capaci di produrre sostanze che un giorno saranno nuovi antibiotici”.

La notizia di questa nuova scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature nel 2015. Il nuovo antibiotico prende il nome di Teixobactin ed è in fase di sperimentazione. Occorreranno 5-6 anni prima di creare un nuovo farmaco ma il progetto risulta molto promettente. Sono stati effettuati, infatti, degli esperimenti su topi in cui il nuovo antibiotico è riuscito a contrastare infezione da Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae (possono causare infezioni polmonari fatali e emoragie).

Teixobactin è stato annunciato come un “gamechanger” nella battaglia contro i patogeni resistenti. Il team di ricercatori ora svilupperà diverse versioni sintetiche semplificate che possono essere utilizzate per diverse di applicazioni, portando avanti l’obiettivo di un farmaco clinico.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - Le malattie, col passare del tempo, divengono sempre più aggressive e le cure tradizionali sembrano destinate a divenire inutili. Le ricerche in campo scientifico continuano e, grazie a studiosi di talento, tante malattie prima incurabili possono essere curate al meglio senza compromettere la vita del malcapitato. E' importante che i governi continuino a sostenere i ricercatori che si mettono in gioco per migliorare lo standard di vita al livello globale.

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