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Il Morbo Celiaco e la convivialità: e se lo invito alla mia festa?

La convivialità per una persona affetta da morbo celiaco è una cosa naturale: vediamo come farla diventare così anche per noi

Salute
Pubblicato il 30 gennaio 2014, alle ore 09:48

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Il Morbo Celiaco e la convivialità: e se lo invito alla mia festa?

Abbiamo affrontato in un articolo precedente il problema della celiachia e visto cosa comporta e quali i comportamenti da assumere. Vediamo ora come affrontare il problema della convivialità in presenza di un parente o un amico affetto da Morbo Celiaco.

La prima cosa da tenere presente è che la persona interessata non vive sotto una campana di vetro e quindi è ormai “allenata” ad affrontare il problema di vivere il cibo in maniera alternativa. Il nostro ipotetico amico, in altre parole, vive un rapporto con il cibo che per lui è ormai perfettamente naturale e dà per scontato di non essere poi così diverso dagli altri. Il problema è magari di chi deve imparare a condividere con lui il piacere di una cena fuori o la gioia di invitarlo a pranzo a casa propria.

Esistono ristoranti che hanno una certificazione speciale perché forniscono un menù senza glutine controllato e garantito. Nel sito http://www.ristorantiperceliaci.net, si possono cercare regione per regione i ristoranti dove poter andare in tutta sicurezza con il nostro amico celiaco. Il quale, fra l’altro, li conoscerà già, quindi la prima persona a cui chiedere è proprio lui!!!

Per quanto riguarda un invito a casa si possono seguire due strade: o si evitano tutti i cibi contenenti glutine e si cucinano le stesse cose per tutti, o si opta per dei prodotti appositamente studiati per coloro che sono affetti dalla patologia e si deve avere l’accortezza di cucinare tutte le pietanze destinate al nostro amico in pentole separate, usando posate separate e non appoggiandoli vicino ad alimenti contenenti glutine onde evitare contaminazioni.

I prodotti per celiaci si trovano in farmacia (esistono pasta, pane, pizza, dolci e biscotti prodotti con farine che non contengono glutine) o in alcuni supermercati particolarmente forniti.

Nel caso si opti per un menù in cui non sono presenti cibi contenenti glutine (ad esempio un secondo con contorni vari, frutta, formaggi) è necessario sapere che molti alimenti insospettabili (ad esempio alcuni formaggi o yogurt o la maionese) contengono glutine come addensante e quindi è necessario leggere bene l’etichetta (dove sono presenti simboli analoghi a quello in evidenza all’inizio dell’articolo) per assicurarsi che siano senza glutine.

Infine è opportuno ricordare quali sono i cibi assolutamente vietati:

  • Frumento: grano duro, grano tenero, germe di grano, fiocchi, pani e pizze, pan grattato, etc.;
  • Segale: pane, grissini, crackers, etc.;
  • Farro: NO a zuppe (anche miste), crusca, malto;
  • Orzo: biscotti, zuppe, pasta (anche ripiena), pani e pizze, pan grattato, etc.;
  • Triticale e Kamut: farine, biscotti, fette biscottate, etc.;
  • Malto e avena (molto spesso contaminata anche se idonea all’alimentazione celiaca): attenzione a zuppe miste, yogurt ai cereali, tracce di altri cereali vietati.
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